Montevago: un museo a cielo aperto con Percorsi Visivi, nel ricordo del terremoto che colpi il Belice del 1968.

Immagine articolo: Montevago: un museo a cielo aperto con Percorsi Visivi, nel ricordo del terremoto che colpi il Belice del 1968.

Prende il via oggi 14 gennaio a Montevago l’iniziativa “Percorsi Visivi”, un vero museo open air creato nel vecchio centro del comune belicino con il patrocinio dell’Enit.  Sono stati riportati alla luce pavimenti, percorsi, edifici, strutture riadattate e ora in grado di ospitare forme d’arte contemporanea, ma anche iniziative culturali, turistiche ed enogastronomiche. 

La data scelta per l’inaugurazione, il 14 gennaio appunto, offre anche l’occasione per ricordare il 53° anniversario del sisma che nel 1968 colpì il Belìce e che vide Montevago tra i centri più colpiti.  Percorsi Visivi si propone dunque come un museo a cielo aperto, come un viaggio sensoriale tra le suggestioni visive del tempo e dello spazio e come luogo di memoria.     

Il progetto nasce dall’iniziativa dell'associazione culturale "La Smania Addosso", impegnata nella valorizzazione del comune e delle sue risorse, e gode del patrocinio del Comune di Montevago, della Presidenza dell'ARS e dell'Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana.  Il percorso attraversa gli squarci dei ruderi riemersi dalle macerie, con murales, dipinti e giochi di luce, apre finestre sul presente per raccontare “storie nella storia” e si propone come spazio che ospiterà laboratori creativi, eventi culturali ed enogastronomici, mostre e opere di artisti contemporanei: un modo per riscattarsi dal passato e creare occasione per produrre nuovo valore e per celebrare la vita, l’arte e il senso della comunità. 

Si parte da Corso Umberto I e, dopo aver percorso le vie del vecchio centro ed essersi affacciati sugli scorci d

ella Valle del Belice dalla antica e storica Piazza Belvedere ripulita e riqualificata, si approda alla Piazza centrale, da cui ammirare i resti del Duomo di Montevago.        Nel difficile momento storico dominato dall’emergenza sanitaria da Covid-19, che ha tolto spazi e occasioni all’arte e agli artisti, Percorsi Visivi è un esempio di resilienza che prende vita grazie allo spirito costruttivo di una comunità che si è riscattata dal passato e che crede nella cultura come fucina di progresso e mezzo di promozione turistica.  Proprio in virtù dell’alta valenza turistica dell’iniziativa, Percorsi Visivi ha ottenuto l’autorevole patrocinio dell’ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo. 

Il progetto dell’associazione “La Smania Addosso” ha ricevuto il sostegno economico della Presidenza dell'ARS e dell'Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana con finanziamenti rispettivamente di 10.000 e 15.000 euro.  L’inaugurazione con il taglio del nastro è in programma, in forma ristretta, il 14 gennaio alle ore 17.00 nel vecchio centro, alla presenza delle autorità locali e con il collegamento in streaming dei sindaci del Belìce e di altre autorità. 

La cerimonia si apre con la deposizione di una corona alla stele dedicata alle vittime del sisma.  Nei giorni successivi sono attese a turno le visite di Sandro Pappalardo, per l’Enit, del presidente dell’ARS Gianfranco Miccichè, dell’assessore regionale al Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, Manlio Messina, ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Alberto Samonà e, contestualmente alla consegna dei lavori presso la Chiesa Madre, del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. 

Il percorso è animato da grandi dipinti, tra cui le opere di Ligama, artista catanese noto per i sui spettacolari murales, mescolati a luci e suoni, raffiguranti il paesaggio rurale siciliano.  Insieme a lui Pascal Catherine, pittore francese conquistato dalla Sicilia, che dipinge la dolce asprezza della natura insulare in quadri “fotografici” alcuni dei quali saranno installati all'interno delle finestre dei vecchi palazzi per uno sguardo sul territorio belicino. 

Ha aderito a Percorsi Visivi anche il pittore marchigiano Bruno D’Arcevia, massimo esponente del neomanierismo in Italia, che ritorna per l’occasione in Sicilia esponendo alcune opere lungo il percorso del Museo open air.  Arricchiscono il parterre artistico le opere di Patrick Ray Pugliese, noto non solo per la sua partecipazione al Grande Fratello Vip, le collaborazioni con Striscia la notizia e la Gialappa’s Band, ma apprezzato anche come pittore appartenente alla transavanguardia.

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