Poggioreale. Concluso il Workshop Internazionale sul tema: “Strategie Digitali Integrate per la Salvaguardia delle Tecnologie Costruttive del Patrimonio”

Immagine articolo: Poggioreale. Concluso il Workshop Internazionale sul tema: “Strategie Digitali Integrate per la Salvaguardia delle Tecnologie Costruttive del Patrimonio”

Bilancio estremamente lusinghiero per il  Workshop Internazionale sul tema:“Strategie Digitali Integrate per la Salvaguardia delle Tecnologie Costruttive del Patrimonio”, tenutosi nel centro belicino di Poggioreale, dal 30 settembre al 4 ottobre 2024.

L’evento è stato organizzato dall'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del CNR (Consiglio Nazionale Ricerche).  

L’iniziativa rientrava nel programma "DARIAH Funding Scheme for Working Group Activities", a sostegno dei gruppi di lavoro di DARIAH ERIC, tra cui il nuovo gruppo di lavoro ARCHETIPO.

Il workshop di Poggioreale è stato coordinato da Elena Gigliarelli, ricercatrice presso l'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), nonché responsabile del Virtual Competence Centre 3 dell'infrastruttura di ricerca DARIAH e del gruppo di lavoro ARCHETIPO.

In collaborazione con Caterina Carocci, professore ordinario di restauro all'Università di Catania.

Il comune di Poggioreale ha fornito il suo supporto per l’organizzazione dell’evento

Il workshop ha inoltre beneficiato della partecipazione di E-RIHS (European Research Infrastructure for Heritage Science), che ha messo a disposizione strumenti e tecnologie avanzate per facilitare le attività pratiche sul campo (Ruderi di Poggioreale) e le sessioni di laboratorio.

L’obiettivo del workshop era promuovere un approccio digitale alla conservazione, restauro e riuso del patrimonio tangibile e intangibile, con particolare attenzione alle tecnologie costruttive, nella fattispecie della Città Antica di Poggioreale.

Sono stati approfonditi temi come il Building Information Modelling (HBIM) e le metodologie digitali per la rappresentazione e la gestione del patrimonio architettonico.

Un numeroso gruppo di studenti e dottorandi dell’Università di Catania e dell’Università di Rabat, Marocco, ha partecipato attivamente al workshop, contribuendo al dibattito e alle attività pratiche. Gli studenti, che hanno preso parte a sessioni teoriche e ad attività pratiche sul campo, tra cui rilievi 2D e 3D, analisi delle tecniche costruttive storiche e produzione digitale, hanno avuto l'opportunità di apprendere le migliori pratiche per la raccolta e la gestione dei dati, dalla scansione 3D alla creazione di modelli BIM, all’interno di un contesto di cooperazione internazionale.

“L’evento-evidenzia la coordinatrice Elena Gigliardelli- ha rappresentato un'importante occasione per rafforzare i legami con le comunità locali e i professionisti del settore, promuovendo la condivisione delle conoscenze e l'innovazione nel campo delle Digital Humanities”..

 

Calato il sipario sul del workshop,  si è tenuta ieri la  “Giornata Internazionale di Studi sugli Insediamenti Storici Abbandonati”, organizzata dall’Università degli Studi di Catania, Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura, Struttura Didattica Speciale Architettura e Patrimonio di Siracusa, e coordinata dalle professoresse Caterina Carocci e Maria Rosaria Vitale.

La giornata (tenutasi all’interno dell’aula consiliare di Poggioreale) ha visto la partecipazione di esperti italiani e internazionali che hanno discusso strategie di ricostruzione, restauro e mitigazione dei rischi naturali e antropici, con particolare riferimento al caso di Poggioreale.

Tra i temi trattati vi sono stati i “risultati dello studio condotto sulla cittadina, l’importanza della protezione civile nella messa in sicurezza degli insediamenti storici e la ricostruzione post-sisma”.

Sono intervenuti-oltre alle curatrici-docenti, ricercatori e dottorandi di università italiane e straniere: Bruno Messina, Luca Barbarossa, Chiara Circo, Emanuele Gallotta, Deborah Sanzaro, Valentina Macca dell’Università di Catania, Renata Finocchiaro del Politecnico di Torino; Sergio Sebastian Franco e Pablo de la Cal dell’Universidad de Zaragozza; Nikos Skoutelis della Technical University of Crete.

La giornata è stata realizzata nell'ambito della convenzione tra l’Università degli Studi di Catania e il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, finalizzata a fornire supporto tecnico-scientifico per la definizione degli interventi di messa in sicurezza del tessuto viario del centro storico di Poggioreale.

L'iniziativa è stata patrocinata dal MUR nell’ambito del PNRR, Missione 4, Componente 2, Investimento 1.3, attraverso il progetto CHANGES (WP4).

La Giornata di Studi è stata patrocinata anche dall'Ordine degli Architetti di Palermo e Trapani, conferendo all'evento un ulteriore valore istituzionale e professionale.

“La città vecchia di Poggioreale-ha sottolineato la professoressa Caterina Carocci-, abbandonata a seguito del terremoto del Belice nel 1968, ha offerto un contesto unico per l'analisi e la sperimentazione delle tecniche di conservazione. Essa rappresenta un esempio significativo di insediamento storico studiato per la sua architettura e per le strategie di recupero e valorizzazione del patrimonio”.

Questa giornata di studi ha rappresentato-per gli organizzatori- la “conclusione ideale per un evento che ha permesso di avanzare nella comprensione e nella conservazione del patrimonio costruito, integrando tecnologie digitali e collaborazioni internazionali”

Nella foto, da sinistra Elena Gigliardelli, Caterina Carocci.

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