A Sambuca, dopo più di 100 anni, i reperti archeologici di Monte Adranone

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Sono arrivate ieri. Sigillate una ad una. All’alba, a bordo di un furgone blindato e scortato, le casse in legno contenente i reperti hanno lasciato, e per sempre, i magazzini del “Salinas”, il museo che li ha custoditi dal 1888. Giusto 136 anni.

All’interno delle scatole i 16 reperti della “Regina”, come comunemente è conosciuta la prima tomba a “camera” rinvenuta su Monte Adranone nel 1886. I reperti saranno integrati al percorso del Museo “Don Giuseppe Panitteri” con una mostra permanente dedicata e che sarà inaugurata a giorni.

Una storia a lieto fine frutto di un’intensa collaborazione e intelligente intesa tra Parco Archeologico “Valle dei Templi” di Agrigento, Museo “Antonio Salinas” di Palermo, Assessorato Regionale BB CC AA, PI e I.S. e Comune di Sambuca.

Il rientro a casa dei reperti archeologici di Monte Adranone, l’allora “Terravecchia” - ha duplice valore, scientifico - poiché arricchisce ulteriormente il percorso museale - e storico - perché collega il museo al primo rinvenimento del 1886 e al quale si è interessato direttamente l’archeologo e docente Universitario Antonio Salinas che, riconosciutone il valore, li volle a Palermo.
Benvenuti a casa!

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