Presentato a Santa Margherita di Belice, all’interno del sempre suggestivo scenario del teatro S.Alessandro, il nuovo libro di Andrea Giuseppe Randazzo, il saggio storico: ”Gaetano Gulotta-Medico e Politico Virtuoso”.
In primissima fila naturalmente: la moglie, del compianto Gaetano Gulotta, Saveria unitamente al figlio Antonino.
Nel ruolo di moderatore si è cimentato lo scrittore Enzo Randazzo.
“Sono lieto di essere stato chiamato-ha evidenziato Randazzo-a presentare l’ultima fatica letteraria di Andrea Giuseppe Randazzo, voce del Belice, con la sua fantasia creativa. Anche in quest’opera Randazzo mostra l’amore viscerale per la sua terra, certo e convinto che il riscatto dei suoi concittadini passi anche attraverso la scrittura”.
Il moderatore Randazzo ha illustrato le tappe fondamentali dell’operato di Gaetano Gulotta. Come medico, come politico, come Assessore regionale alla Sanità, come parlamentare dell’ARS, come Presidente Ordine dei Medici di Agrigento, come esponente di punta del PSI in provincia di Agrigento. “Una persona che soprattutto in politica-ha rimarcato Randazzo-non era solito salire sul carro dei vincitori di turno. Gaetano Gulotta ha inciso profondamente nella vita di Santa Margherita di Belice, ecco perché è giusto omaggiare il suo spessore politico”.
L’autore del saggio Andrea Giuseppe Randazzo, nel ringraziare tutti i presenti, ha voluto sottolineare come “senza Nino, figlio di Gaetano Gulotta non avrebbe potuto scrivere il libro”.
Sul palco del teatro S.Alessandro si sono succeduti i preziosi “interventi e contributi” di quanti hanno messo in ampio risalto lo “spessore professionale e politico del medico Gulotta”.
Così Francesco Santoro, ex sindaco di Santa Margherita di Belice. “Gaetano Gulotta era un grande uomo-ha evidenziato Santoro-io ero comunista lui socialista ma eravamo rispettosi l’uno dell’altro. Di lui mi colpiva soprattutto il suo modo di essere vicino ai più bisognosi. Era animato da profonda tristezza per essere stato abbandonato da alcuni amici che dovevano molto a lui”.
Per l’ex sindaco Franco Valenti, Gaetano Gulotta ha “segnato la storia del nostro comune. Ricordarlo non si fa un bene solo a lui ma soprattutto si fa un bene alla comunità di Santa Margherita di Belice. Tra noi regnava rispetto e stima nonostante le diverse idee politiche, nonostante gli scontri. Il suo orgoglio è stato quello di avere servito un ideale per tutta la vita. “E tu Nino-ha esclamato Valenti-sei stato fortunato ad avere avuto un grande papà”.
Per il sindaco di Santa Margherita di Belice Gaspare Viola, Gaetano Gulotta è “stata una persona profondamente diversa. Animato da una grande capacità di lettura della nostra società. Con tutto il cuore ho accettato di scrivere la prefazione del saggio. Gaetano Gulotta è una persona che io porto dentro, ho imparato moltissimo da lui”.
Alla presentazione del libro, ha presenziato anche il senatore Vito Bellafiore, per tantissimi anni sindaco di Santa Ninfa, oggi novantacinquenne. “Oggi non potevo mancare-ha evidenziato il senatore Bellafiore-peraltro con Tano Gulotta siamo stati eletti nel 1971 parlamentari alla Regione. Subito dopo il dramma del terremoto del 1968, Gaetano Gulotta ha avuto un ruolo di rilievo nella redazione del piano di sviluppo per il Belice. Era molto lungimirante, infatti sosteneva che per la rinascita della Valle del Belice serviva non solo ricostruire le case ma anche creare posti di lavoro”.
Per Andrea Abruzzo, Gaetano Gulotta è stato “un uomo dinamico, fantastico, una persona che meritava rispetto, un personaggio magnifico. E per omaggiarlo-ha rimarcato Abruzzo-questa sera ho indossato il look tipico di Tano: camicia e maglione al collo”.
Da ragazzino-ha sottolineato l’ex sindaco Giorgio Mangiaracina-ero entusiasta di Gaetano Gulotta. Ha messo il suo cuore per Santa Margherita di Belice. E’ stato un grande uomo”.
Il professore Gaspare Gulotta ha voluto mettere in risalto la figura della moglie di Gaetano Gulotta, la signora Saveria. ”Lei è stata una presenza determinante nella sua vita. Dimostrando la veridicità della frase che: dietro a un grande uomo c’è sempre una grande donna. Gaetano Gulotta ha fatto tanto per S.Margherita di Belice. Va ricordato ed omaggiato per la sua straordinaria coerenza politica, per il legame con le sue idee, con il suo partito, senza spazio per i trasformismi. Colgo l’occasione per invitare il sindaco Gaspare Viola a prodigarsi per l’organizzazione di un convegno, finalizzato al ricordo della figura di Gaetano Gulotta”.
Invito accolto dal sindaco Viola che è andato oltre. “Analizzeremo anche l’opportunità di intestare al nostro compianto Gaetano Gulotta una strada, una via o una piazza del nostro paese. Ma soprattutto ci prodigheremo affinchè soprattutto le nuove generazioni possano ispirarsi all’operato, all’azione umana, professionale e politica di Gaetano Gulotta”.
Per il chirurgo professore Gianfranco Cocurullo, emozionatissimo fino alle lacrime (nipote di Gaetano Gulotta) lo zio va ricordato soprattutto “per la sua nobiltà d’animo e la sua generosità”.
Da sottolineare la presenza, alla presentazione del libro, anche della segreteria provinciale del PSI di Agrigento e di alcuni esponenti della vecchia dirigenza PSI.
Nella foto, da sinistra: Maria Marrone,Andrea Giuseppe Randazzo, la moglie di Gaetano Gulotta Saveria, il figlio Antonino.