Cresce l’attesa a Poggioreale, ma più in generale anche in tutto il territorio della Valle del Belice, per l’evento che il sindaco di Poggioreale Carmelo Palermo non esita a definire “epocale”: “l’apertura ai visitatori della Poggioreale Storica”, dopo 58 anni dal tragico terremoto del gennaio 1968”.
Il significativo momento si terrà il 10 giugno 2026, alle ore 18,00.
Per l’occasione é prevista la presenza: del Ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, del Presidente della Regione Renato Schifani e degli assessori regionali Girolamo Turano (Pubblica Istruzione), Alessandro Aricò (Infrastrutture), Giuseppa Savarino (Territorio e Ambiente) e Francesco Paolo Scarpinato (Beni Culturali e Identità Siciliana).
Lungo, inoltre, l’elenco della autorità civili e religiose che hanno confermato la loro presenza: il Prefetto di Trapani, i vertici delle forze dell’ordine con in testa il Questore, numerosi parlamentari e sindaci di Trapani, Agrigento e Palermo. (Poggioreale è geograficamente collocata proprio a cavallo delle tre province).
“ Daremo la possibilità ai visitatori e ai turisti di accedere in sicurezza-evidenzia il sindaco Palermo-passando da Corso Umberto 1 alla piazza principale”.
Il tutto grazie al progetto di: ”Rigenerazione urbana” del vecchio e del nuovo centro, finanziato per un importo di un milione e 600 mila euro, fondi PNRR, dal Ministero della Cultura. Rispettando, tra le altre cose, il crono programma indicato nel “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.
“Per capire come fosse un paese del Belìce-prosegue il sindaco Palermo- prima del terremoto bisogna recarsi a Poggioreale dove il tempo sembra sia sia fermato in quella tragica notte del 13 gennaio 1968. Ogni casa, ogni palazzo, le scuole, il teatro, raccontano storie di uomini e di una comunità. E’ un viaggio nella storia. Una esperienza che trasmette emozioni uniche.
Aprire la Poggioreale storica ai visitatori- aggiunge il sindaco Palermo- è un primo traguardo. La sfida adesso è il restauro conservativo di ciò che il terremoto non ha danneggiato.
Il piano c’è e lo ha redatto l’Ufficio Tecnico del Comune diretto da Giovanni Cirrito con la collaborazione di uno dei più importanti architetti italiani, Lelio Oriano Di Zio (suo il progetto dell’albergo diffuso a Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo, voluto da Daniele Kihlgren).
Abbiamo anche delle interlocuzioni avviate con soggetti privati e anche con molti nostri concittadini emigrati in Australia ,dove oggi vivono circa 3 mila poggiorealesi, che hanno manifestato l’interesse a recuperare degli immobili.
E’ motivo di grande soddisfazione per l’amministrazione comunale che ho l’onore di guidare-rimarca il sindaco Carmelo Palermo-per la ragione che questo progetto ambizioso determinerà una cosa che é straordinaria: piano piano riportare in vita la città storica di Poggioreale.
Si tratta dell’unico paese-continua il sindaco- tra quelli danneggiati dal terremoto della Valle del Belìce del 1968 (a poca distanza, tra l’altro, dal Cretto di Alberto Burri nella Vecchia Gibellina) che ha mantenuto parzialmente integre molte abitazioni private, alcuni palazzi nobiliari, e porzioni del vecchio teatro, di chiese, e anche del reticolo di viuzze, piazze, cortili, che lo rendono un luogo particolarmente suggestivo, una sorta di “teatro delle rovine” dove il tempo sembra si sia fermato nella notte tra il 14 e 15 gennaio del ‘68”.
Nel corso della cerimonia sarà inaugurato il museo multimediale di Casa Agosta (da poco ultimati i lavori di restauro conservativo), il palazzo nobiliare posto all’ingresso del vecchio abitato che farà anche da centro di accoglienza per i visitatori; subito dopo la presentazione di una suggestiva installazione multimediale che trasformerà lo spazio circostante con proiezioni, mapping e illuminazioni artistiche che rievocheranno la storia di Poggioreale e dei suoi cittadini.
La Casa Agosta oltre a fare da centro accoglienza, diventerà spazio espositivo e culturale per mostre, proiezioni, conferenze, attività educative e formative.
“Riflettori accesi e puntati, dunque, sulla Poggioreale Storica per quattro giorni:10,11,12 e 14 giugno 2026,con il Festival iART, per la direzione artistica di Lucenzo Tambuzzo e Roy Paci.Il sipario, sul gran numero di iniziative culturali, artistiche, musicali, si alzerà il 10 giugno, alle ore 18,00, con la cerimonia di apertura del “percorso all’interno della Poggioreale Storica e l’inaugurazione del Museo Multimediale di Casa Agosta”.
A seguire, alle ore 19,00 sarà celebrata nella piazza Elimo della Poggioreale Storica la “tredicina” di S.Antonio.
A seguire (ore 20,00) scatterà la “fiaccolata” che partirà da piazza Elimo per arrivare alla Casa Agosta sempre nella Poggioreale Storica.Alle 20,30 é prevista la” Degustazione di prodotti tipici del territorio”. Mentre alle ore 21,15 al via l’Installazione multimediale del Teatro Potiach con la direzione artistica di Pino Di Buduo e Lucenzo Tambuzzo, con il supporto di Incastri Creativi.L’11 giugno, alle ore 10,00, si terrà la “messa a dimora dell’albero di ulivo donato dagli emigrati poggiorealesi in Australia.
Nel pomeriggio é prevista l’Apertura del Museo Multimediale di Casa Agosta, dalle ore 16,00 alle ore 20,00.
A livello di momenti musicali, il “clou” é in programma il 12 giugno, con il concerto di:” Roy Paci & Aretuska”, nella Poggioreale Nuova, in piazza Autonomia Siciliana.
Il 14 giugno alle ore 11,00 presso l’aula consiliare scatterà il laboratorio: ”Voci dal non-luogo”, a cura di Corrado Fortuna.