Poggioreale, presentazione del progetto ”BELICE”, promosso dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

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Il vecchio centro abitato di Poggioreale, rimasto gravemente danneggiato dai tragici eventi sismici del gennaio 1968, sarà a breve al “centro dell’Europa”. L’importante occasione sarà data dall’attuazione del progetto europeo: ”BELICE”, promosso dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Trattasi di un circostanziato ed approfondito “programma di formazione sul campo per soccorritori e non chiamati ad intervenire” a seguito di eventi calamitosi, di crisi e di emergenza. Momenti questi cruciali che a volte potrebbero anche rivelarsi decisivi per mettere “in salvo persone e cose”. Momenti estremamente particolari e complessi che richiedono la pianificazione degli interventi.

A cominciare dalla fase di “formazione dei soccorritori e degli stessi formatori per passare poi alla delicatissima opera di ricerca di soccorso”. Tutti i particolari del progetto BELICE sono stati snocciolati, proprio all’interno del sito di Poggioreale Antica, nel corso di un incontro tra i responsabili del progetto e i rappresentanti del mondo dell’informazione. Presenti, in rappresentanza del comune di Poggioreale: il vice sindaco Francesco Blanda e l’assessore Mariano Sancetta. “La finalità precipua del progetto Belice-ha spiegato Giuseppe Romano Capo Progetto, direttore Vigili del Fuoco della Toscana-è quella di velocizzare al massimo i tempi d’intervento dei soccorritori nei casi di emergenza”. E per raggiungere l’obiettivo di ridurre sensibilmente i tempi occorre necessariamente potere disporre di “soccorritori ben preparati, efficienti e professionali”.

Il progetto in questione scatterà a febbraio del prossimo anno per concludersi a fine novembre dello stesso anno. Ad ogni corso ( per un totale di quattro) saranno ammessi 25 figure di soccorritori, Alla fine usciranno “100 soccorritori formati” provenienti da 40 diversi paesi europei, più i 20 formatori. A loro volta i soccorritori, formati tra i ruderi di Poggioreale, terranno corsi di formazione a tappetto nei rispetti paesi d’origine. “Per la realizzazione del progetto BELICE-evidenzia Monia D’Amico Coordinatrice Tecnica per conto della società privata Timesis-è stato scelto il sito della Poggioreale Antica perché si presenta come uno scenario assolutamente realistico. Mentre nel resto d’Europa si hanno a disposizione scenari creati artificialmente”. Il progetto BELICE metterà in conto un proficuo e diligente rapporto di collaborazione tra figure non operative come le Autorità Locali e coordinatori delle crisi e figure operative di soccorritori tecnici come squadre:Urban Search And Rescue, USAR.

“In pratica-aggiunge il capo progetto Romano-occorre che si crei perfetta sinergia per rendere più efficiente l’opera di soccorso”. E non a caso infatti è prevista la “condivisione di protocolli operativi e di modelli” che saranno tutti riportati in un apposito manuale di riferimento. “Il programma di formazione-rimarca ancora Monia D’amico-avrà una forte caratura internazionale registrando la partecipazione anche di soccorritori provenienti da paesi extracomunitari”. Alla realizzazione del progetto BELICE (finanziato dall’Europa) partecipano: il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Dipartimento di Protezione Civile, la Timesis, Società privata, i tre paesi europei: Italia, Francia e Germania.

Vi partecipano come partner anche i Vigili del Fuoco francesi e la Protezione Civile tedesca. Inoltre il progetto è sostenuto dal Segretariato delle Nazioni Unite, ufficio per gli Affari Umanitari e dalla Regione Sicilia.

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