“Emozionante, toccante, commovente, da brividi. Da far socchiudere gli occhi e far sognare viaggiando ”lungo le ali della fantasia”.
Si può dipingere così l’esibizione del Coro Polifonico Belice Canto che ha “deliziato”, per oltre due ore, con le sue melodie, i presenti, all’interno del suggestivo ex Convento Cappuccini, tra i ruderi di Salaparuta, distrutto dal terribile terremoto del gennaio 1968.
E questa IV edizione del: ”Concerto sotto le stelle” non ha tradito le attese della vigilia soprattutto tra gli appassionati del canto corale.
Un’edizione rivelatasi ancora una volta: ”accoppiata vincente tra la bellezza artistica dei canti eseguiti e della musica e la struggente bellezza del luogo”.
Per i 20 componenti del Coro Polifonico si può parlare di “superba esibizione”, scandita da applausi scroscianti e a scena aperta nel corso dell’esecuzione degli undici brani in scaletta.
Bravissimi i coristi, diretti magistralmente da Antonella Urso. Così come i “virtuosissimi” musicisti: il pianista Leonardo Pavia e il violinista Riccardo Pio Clemente.
A completare il lusinghiero successo della serata è intervenuta anche la professionale conduzione di Giuseppe Cataldo.
Il sipario sul Concerto sotto le stelle del Coro Polifonico Belice Canto si è alzato con il “pensiero e la memoria” dei numerosissimi presenti rivolto alla strage di via D’Amelio dove 33 anni fà, persero la vita, barbaramente uccisi da mano mafiosa: il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta.
A seguire, subito il via con il 1 brano in programma: ”Nel blu dipinto di blu. Un doveroso omaggio al “nostro Mimmo Nazionale (Domenico Modugno”.
Secondo brano:”Love Theme”, per l’omaggio al grandissimo maestro Ennio Morricone.
Poi eseguiti: ”La Pulce d’acqua” di Angelo Branduardi, La Vita è bella, eseguito dal duo Nicola Di Liberto(chitarra acustica) e Paola Capo(clarinetto). Per loro applausi a non finire..
Straordinaria l’esibizione del maestro soprano Antonella Urso nel quinto brano:” E vui durmiti ancora”.
Ma l’autentica “sorpresa” della serata è stata rappresentata dalla piacevolissima esibizione del giovane artista emergente Danilo Sansone (in arte D4y4n), componente del Coro Polifonico. Ha intonato il brano:” La Mia parola”-Shablo, Guè,Joshua e Tormento, facendo ballare i membri del Coro riscuotendo meritatissimi applausi.
Il settimo brano:” Malafemmina”è stato eseguito in chiave originale, in una versione particolare solo dalla componente maschile del Coro Belice Canto.
“Riscatto” della componente femminile nell’ottavo brano:”Se Dice De Mi” cantato dalla componente “rosa” del Coro. Un brano sudamericano “impreziosito” dalla coreografia dei due giovanissimi ballerini Miriam Randazzo e Calogero Avvocato. I due hanno mostrato tutto il loro talento e la loro passione artistica riscuotendo un’autentica ovazione da parte dei presenti.
Il nono brano eseguito è stato:”Cocciu D’Amuri” di Lello Analfino, abbellito dalla presenza scenica dell’affascinante Giada Crocchiolo.
A seguire il decimo brano:”Azzurro” per omaggiare il nostro “Super Molleggiato” Adriano Celentano.
Chiusura con l’undicesimo brano: ”Madre Terra”, struggente Inno ufficiale della Regione Sicilia che ha registrato la speciale partecipazione della banda musicale di Salaparuta, guidata con maestria da Paola Capo.
Il concerto Sotto le stelle del Coro Polifonico Belice Canto è stato arricchito quest’anno da: ”momenti legati alla poesia e all’architettura.
Riflettori accesi per i poeti locali: Rosa Troia, Vincenza Casciola, Calogera Palermo, Anna Maria Berviglieri, Zina Di Girolamo.
Mentre lo spazio dedicato all’architettura è stato occupato dall’Ordine degli Architetti di Trapani, rappresentato dal suo vice presidente Salvatore Cusumano. Presente anche l’architetto Michele Benfari, autore del progetto di “restauro e recupero dell’ex Convento Cappuccini”, luogo del concerto Il tecnico ha sinteticamente illustrato l’importanza della struttura. Senza nascondere “momenti di emozione e commozione” rievocando quegli anni legati al restauro.
Mentre l’architetto Salvatore Cusumano, con dovizia di particolari, con professionalità, passione, amore per la terra del Belice, si è soffermato sull’importanza storica dei concetti di: ”bellezza , architettura e musica”.
Per i rituali ringraziamenti sono intervenuti: Nicola Di Liberto, fondatore, nel 2019, del Coro Polifonico Belice Canto. E’ stato lui a presentare al pubblico, uno per uno, i componenti del Coro, suoi “compagni” di viaggio. A seguire: Giuseppe Palazzolo, quest’anno nelle vesti di “Direttore artistico” dell’evento.
E non poteva mancare l’intervento di Michele Antonino Saitta, sindaco di Salaparuta.” E’ difficile intervenire a parlare-ha esordito il sindaco-dopo avere ascoltato i brani del Coro che riscuote tutta la mia ammirazione spendendosi già da anni sul nostro territorio. I componenti del Coro vanno elogiati per la loro tenacia, impegno, per i loro sacrifici, le loro rinunce nel portare avanti l’attività artistica del Coro. Questa sera la loro esibizione hanno ulteriormente valorizzato la bellezza storica del nostro Ex Convento Cappuccini. Un luogo che sarà inserito tra gli itinerari culturali nell’ambito delle manifestazioni previste il prossimo anno per celebrare “Gibellina, capitale della Cultura 2026.Voglio approfittare-ha concluso il sindaco-per ricordare la ricorrenza della strage di via D’Amelio che deve essere sempre un baluardo per proseguire la lotta alla criminalità mafiosa, in difesa dei principi di legalità”.
Tra i presenti al Concerto del Coro Polifonico anche Ernesto Raccagna, vice presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani. ”L’evento di questa sera-ha evidenziato Raccagna-ha testimoniato quanto sia meravigliosa la vostra pur piccola comunità. Per questo il nostro obiettivo deve essere quello di impegnarci a salvaguardare tutte le piccole comunità del nostro territorio”.
Questi i componenti del Coro Polifonico Belice Canto che hanno dato vita al Concerto Sotto le Stelle:
Soprani: Neliana Milazzo, Maria Grazia Sanfilippo, Patrizia Santangelo, Paola Capo, Anna Avvocato, Anna Maria Berveglieri, Rosa Troia.
Mezzisoprani: Irene Santangelo, Pieralba Salvaggio, Maria Pia Cacioppo, Francesca Navarra, Francesca Oliveri.
Tenori: Nicola Di Liberto, Danilo Sansone, Enzo Drago, Bartolo La Rocca, Salvatore Castronovo.
Bassi: Rosario Corte, Giuseppe Palazzolo, Salvatore Palermo.