Per un’ora e mezza, ha fatto trascorrere ieri, a Santa Margherita di Belice, nella suggestiva cornice di piazza Matteotti, una “serata all’insegna della risata, allegria, relax, divertimento”.
Ancora una volta si é rivelato autentico “mattatore”, padrone assoluto della scena e del palcoscenico.
Proprio per la serie: ”la classe non é acqua..”.
Lui é: “Sasà Salvaggio, nato a Milano, ma cresciuto e vive a Palermo (originario di Poggioreale) che di ”classe artistica” ne ha davvero tanta.
Personaggio poliedrico: comico, imitatore abilissimo intrattenitore, conduttore, presentatore, speaker, si é esibito a Santa Margherita di Belice in: ”Comedy show”, nell’ambito del programma dell’Estate Margheritese 2026, allestito dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaspare Viola.
Sasà Salvaggio é tornato nella Città del Gattopardo dopo 4 anni dalla sua ultima esibizione.
“Grazie a tutti-ha esordito-per essere venuti in tanti al mio spettacolo. Provenienti da diversi centri delle tre province di Agrigento, Trapani e Palermo”.
E Sasà Salvaggio (sta spopolando con il programma Stonati ma Felici in onda su TGS) ha ricevuto “applausi a scena aperta, applausi scroscianti che hanno fatto da ritornello alle sue battute. Alle sue “proverbiali gag e performance”.
Segno del gradimento totale da parte del numeroso pubblico presente.
Sasà Salvaggio, come é sua consuetudine, si é “divertito e ha fatto divertire” con le sue esilaranti battute. Tutte riferite al “modo di vivere e operare del popolo siciliano”.
“Un popolo-ha evidenziato Sasà Salvaggio-che ha storicamente subito ben 13 dominazioni di diverse civiltà. La 14 é quella attualmente esercitata dai cinesi che stanno avendo da noi un grande successo”.
Applauditissimi soprattutto i suoi “riferimenti” al nostro dialetto siciliano. “Il siciliano-ha sottolineato Sasà Salvaggio-é una lingua che negli anni é stata arricchita dalle 13 dominazioni avute”.
Poi, “riflettori puntati" sulle manie, atteggiamenti, comportamenti del siciliano emigrato al Nord Italia e in America.
Sul siciliano che va in “crociera” solo per mangiare sempre, a qualsiasi ora. “Per noi-ha sottolineato Sasà Salvaggio-il nostro pensiero fisso é il mangiare che riversiamo sui nostri bambini fin dalla loro tenera età”.
“Riflettori accesi” sul siciliano alle prese, soprattutto in America, con la mancanza di “bidè” nei gabinetti delle abitazioni private e hotel nonostante la presenza di palazzi con 80 piani.
Ma anche a Santa Margherita di Belice, ieri sera, Sasà Salvaggio ha “inteso e voluto rivalutare l’immagine della Sicilia nel mondo. Combattere gli stereotipi contro la Sicilia, in primis la mafia”.
“Molti dimenticano-ha rimarcato Sasà-che in Sicilia abbiamo non solo la mafia ma anche ben sette siti, dichiarati patrimonio UNESCO”.
Sasà Salvaggio si é congedato raccontando una barzelletta. (“solitamente nei miei spettacoli non racconto barzellette ma mi vengono richieste dal pubblico”).
La barzelletta raccontata é stata: ”Patri scinnicavi”, con protagonisti donne e preti nei confessionali.
E’ toccato a Deborah Ciaccio, assessore comunale al Turismo, Eventi e alla Promozione Territoriale, unitamente all’assessore comunale Francesco Santoro, ringraziare Sasà per la sua esibizione. ”Grazie Sasà-ha esclamato Deborah Ciaccio-per averci fatto trascorrere una lietissima serata . E grazie alla Regione Siciliana che ha patrocinato il tuo spettacolo e il nostro intero programma estivo”.