Santa Ninfa, via libera al progetto ciclo-turistico ”B’68: un modo sportivo di vedere il Belice”

Immagine articolo: Santa Ninfa, via libera al progetto ciclo-turistico ”B’68: un modo sportivo di vedere il Belice”

“Disco verde” da parte della giunta comunale di Santa Ninfa per l’adesione al progetto turistico ”B’68:un modo sportivo di vedere il Belice”. A proporre l’interessante iniziativa è l’ASD FINESTRELLE BIKERS di Santa Ninfa, presieduta da Antonino Catalano. A collaborare anche l’Associazione podistica:”Bee.r. In pratica, il progetto è inserito nell’ambito del circuito “Ciclo-turistico” che interessa sei comuni della Valle del Belice (Salemi, Santa Ninfa, Gibellina, Partanna, Salaparuta e Poggioreale). La finalità è quella di promuovere il rilancio turistico dei sei comuni del Belice.

“Con la nostra manifestazione-precisano gli organizzatori-intendiamo imprimere attraverso la pratica sportiva una risposta creativa e propositiva (e non commemorativa) al luogo senza immagine del dolore e della morte”.

Il progetto in questione si snoderà lungo “trazzere, stradelle comunali, infrastrutture di interesse storico-culturale dei sei paesi del Belice. Tra queste:la ferrovia a scartamento ridotto, la galleria di Rampinzeri, l’antica trasversale-sicula, Rocca delle Penne, il Grande Cretto di Burri,la via Francigena-mazarese. Inoltre si attraverseranno diversi siti naturalistici. Da Natura 2000 comprendente il complesso dei Monti di Santa Ninfa e Gibellina alla Grotta di Santa Ninfa con la Riserva Naturale. Poi ancora le aree demaniali “Sinapa e Finestrelle”, il Parco Eolico di Santa Ninfa (secondo Legambiente tra i 10 più belli d’Italia) dal quale sono visibili i due mari Tirreno e Mediterraneo.

Ma soprattutto, il circuito “Ciclo-Turistico” intende rilanciare le aree di grande livello storico-culturale come: il Centro di Salemi, con i quartieri ebraico e musulmano, Gibellina, con il suo Museo en plein air e la fondazione Orestiadi voluta dal compianto Ludovico Corrao, il Castello di Rampinzeri, il Santuario della Madonna della Libera di Partanna, i centri distrutti dal terremoto del gennaio 1968 di Salaparuta e Poggioreale.

Si toccheranno anche numerose cantine vitivinicole, caseifici, bagli restaurati. La fruizione di queste aree scatterà in occasione di “eventi creati ad hoc”.

Per l’attuazione del progetto saranno impiegati quattro diversi strumenti: 5 e-bike, Totem segnalatori, un info-point a fini turistici, una Web-app.

Gli interessati all’evento potranno attingere informazioni contattando:Antonino Catalano, referente per Finestrelle Bikers 348-3606762, Gaspare Spina, referente per Bee.r 347-8704102.

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