Rucola, storia e proprietà dell'afrodisiaco naturale considerato anche un ottimo antianemico

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La rucola, "eruca sativa" in latino, molto cara agli antichi, dal suo verde vivace e dal sapore unico. Un viaggio alla scoperta di proprietà e della sua storia con la Dott.ssa Graziella Palermo e la sua rubrica #Mangiasano.

Oltre che buona in insalata e con la pasta, la rucola possiede delle proprietà eccezionali. Della famiglia delle brassicacee come broccoli e broccoletti, la rucola contiene vitamina C, vitamina A, calcio, magnesio, ferro, vitamina K, vitamina B5 e acido folico.  La rucola è un autentico antianemico naturale, aiuta la digestione stimolando i succhi gastrici, stimola la digestione con le sue sostanze amarognole, è depurativa, ma la sua proprietà più importante è il fatto di essere un antitumorale grazie al contenuto di sulforafano.

Dal momento che protegge la mucosa gastrica è indicato per l'iperacidita e le gastriti. Si coltiva negli orti ma cresce anche spontanea raggiungendo i 50 cm di altezza. Le foglie di un verde intenso contengono grandi quantita di clorofilla: si raccoglie da maggio a settembre. La rughetta, o rucola selvatica, chiamata diplotaxis muralis ha un sapore più penetrante, ma ha le stesse proprietà. Cresce in pieno sole al riparo dal vento, in qualsiai tipo di terreno meglio se calcareo e arido: più il terreno è arido, più la rucola risulta saporita.

Come alimento le foglie si consumano crude in insalata insieme a cicoria, radicchio, ravanelli, tarassaco, pomodori, carote, zucchine: è un alimento altamente alcalino. La rucola è eccezionale condita con olio, sale marino e semi di chia: ne risluta un'accoppiata nutriente ed energetica. È anche ottima per condire una buona pasta integrale, abbinata ai pomodorini e all'olio evo crudo.  Sia nel periodo romano che in quello medioevale era considerata afrodisiaca quindi non mancava mai nella tavola e veniva utilizzata come magica e sacra nel culto della dea Cerere. I Romani la chiamavano erba lussuriosa ne consumavano foglie e semi.

EFFETTI BENEFICI

Effetto diuretico e antiulcera, noto fin dai tempi dei Romani. Azione antiossidante, grazie ai glucosinolati e ai suoi polifenoli capacità di migliorare la motilità dello stomaco e facilitarne lo svuotamento, grazie all’abbondante presenza di ossido nitrico azione antitrombotica, evidenziata da recenti studi che hanno mostrato come la rucola possa inibire l’aggregazione piastrinica in caso di infiammazioni capacità di potenziare le proprietà antiossidanti di alcuni lattobacilli e come le altre Brassiche di migliorare il microbioma intestinale.

In particolare, la rucola in virtù delle sue proprietà è indicata per chi soffre di malattie intestinali, mentre non ci sono particolari controindicazioni o persone che dovrebbero evitarla. L’unica vera controindicazione, specifica l’intervistata, è quella che accomuna tutte le verdure, ovvero il metodo di coltivazione.

Per beneficiare delle proprietà degli alimenti occorre che vengano coltivati bene, nel modo più naturale possibile, soprattutto perché la capacità delle piante di assorbire fitofarmaci è molto alta”. Quindi le controindicazioni non sono nella pianta in sé, ma nella trasparenza di tutta la filiera.

nutrizionistagraziella@gmail.com

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