"Anche nelle C. de Fiori e Cipollazzo paghiamo la Tari ma discriminazione nella raccolta". Lettera dell'Associazione "PRO FIORI" al Sindaco Mauceri

Immagine articolo: “Anche nelle C. de Fiori e Cipollazzo paghiamo la Tari ma discriminazione nella raccolta“. Lettera  dell'Associazione “PRO FIORI“ al Sindaco Mauceri

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di qualche settimana fa del Presidente dell’Associazione "PRO FIORI" di Menfi, Salvatore Daì, il quale si è rivolto al Sindaco del Comune, Marilena Mauceri e a tutta l’Amministrazione Comunale per denunciare una disparità di trattamento nella raccolta dei rifiuti, tra i cittadini che risiedono in paese e quelli che risiedono nelle contrade Cipollazzo e Fiori.

Questa la segnalazione:

“Gentile signora Sindaca, Egregi signori della Giunta e del Consiglio Comunale,

  con la presente intendiamo porre l'urgente e annoso problema dell'abolizione della disparità di trattamento che ha luogo, sul tema in oggetto, tra i cittadini residenti in Menfi-paese e quelli residenti e/o aventi casa nelle contrade Fiori e Cipollazzo. 

A parità di tariffe per la Tari, i residenti in paese depongono la spazzatura davanti alla loro porta di casa che viene poi regolarmente raccolta, mentre i residenti nelle sopraindicate contrade, per conferire la spazzatura devono, negli orari previsti, recarsi al punto di raccolta, che può anche distare diversi chilometri dalla propria abitazione.

Questa seconda "modalità di raccolta" ha l'inconveniente di richiedere l'uso della propria automobile e l'abilitazione alla guida; nonché costi aggiuntivi per il carburante stimati in non meno di 50 E all'anno. 

Chiediamo Che il Comune si organizzi per effettuare la raccolta "porta a porta" anche nelle contrade di cui in oggetto. 

La raccolta non è difficile; è solo una questione organizzativa nel senso di valutare la procedura migliore per attuarla. Del resto, la raccolta "porta a porta" non è stata mai abolita del tutto nelle due contrade, essendo rimasta per alcuni soggetti. 

A prima vista, un'alternativa a quanto sopra potrebbe essere un'adeguata riduzione della Tari per i residenti delle due contrade, ma non sarebbe la soluzione desiderata. 

In conclusione, ricordiamo che la pratica dei "due pesi e due misure" finora da noi tollerata, non è legittimata da alcuna fonte normativa ed anzi ingenera disparità di trattamento tra i cittadini, tenendo anche presente che la Carta Costituzionale del nostro Paese non prevede cittadini di serie A e cittadini di serie B. 

Infine, a nome di tutti gli interessati, le dichiaro la nostra disponibilità a collaborare per individuare la migliore soluzione del problema. 

Confidando in un favorevole accoglimento e nell'attesa di un suo pronto riscontro, si porgono distinti saluti 

Salvatore Daí, Presidente”.

 

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