Il lettore scrive: "A Poggioreale, nonostante la realizzazione dell'area artigianale, nessuna impresa risulta insediata. La politica cambi direzione e ci aiuti"

Immagine articolo: Il lettore scrive: “A Poggioreale, nonostante la realizzazione dell'area artigianale, nessuna impresa risulta insediata. La politica cambi direzione e ci aiuti“

Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione dell'imprenditore Lorenzo Giocondo che, alla nostra Redazione, ha segnalato la questione legata al mancato insediamento di imprese nell’area artigianale realizzata a Poggioreale. Di seguito la sua lettera aperta: 

"In qualità di elettore e titolare di impresa agricola sono a comunicare una problematica che riguarda l’area artigianale del Comune di Poggioreale in provincia di Trapani.

Da quando è stata realizzata l’area artigianale si sono susseguite ben 4 amministrazioni comunali differenti (Vella, Salvaggio, Pagliaroli e per ultima Cangelosi) e nessuna di questa è stata in grado di far insediare una impresa. Molti lotti risultano assegnati, ma nessuna impresa al momento si è insediata nell’area oppure ha effettuato investimenti. L’area artigianale per regolamento è ceduta tramite una concessione con “diritto di superficie” da stipulare tra le parti.

Le imprese che intendono investire nell’area artigianale purtroppo si trovavo a sostenere costi esorbitanti, per i seguenti motivi:

1) La concessione con “diritto di superficie” prevede il pagamento di spese di registro e tasse che per l’Agenzia delle Entrate è come si trattasse di una compravendita (e non un affitto), la cui spesa per ogni lotto ammonta a circa euro 1.900,00 (tra tasse e spese di registro);

2) La concessione inoltre prevede un canone che l’impresa dovrà pagare al Comune, ogni anno, pari a 0,62 euro/mq. che corrisponde all’incirca ad euro 1.000,00 per lotto.

In tutto questo è da considerare che gli investimenti rimarranno al Comune. Per consentire gli insediamenti produttivi è stato chiesto alla precedente Amministrazione comunale e all’attuale Amministrazione di agevolare gli insediamenti produttivi quantomeno per i primi anni dell’investimento (fase dello start up) al fine di rientrare nelle inutili somme richieste dall’agenzia delle Entrate a titolo di spese e diritti.

L’attuale Amministrazione comunale non ha trovato ancora alcuna soluzione e le imprese risultano ferme da 2 anni al punto di partenza. Nel consiglio comunale dello scorso 15 giugno 2020 la minoranza ha presentato una proposta di deliberazione che prevedeva una modifica al regolamento sulla gestione dell’area artigianale. La bontà della proposta, per facilitare gli insediamenti produttivi, prevedeva il pagamento di un canone annuo fissato dal Comune con apposita determina dirigenziale (calcolato sulla base della spesa di manutenzione, stimata su base quinquennale, delle opere infrastrutturali) con decorrenza dopo i primi 5 anni dalla data di assegnazione dei lotti alle imprese.

Purtroppo la proposta non è passata in quanto i consiglieri di maggioranza, senza dare soluzioni, hanno votato contro la proposta. Tale proposta poteva benissimo essere emendata dai consiglieri di maggioranza che invece hanno preferito bocciarla, a danno dell’economia e dell’occupazione dei Poggiorealesi.

Sappiamo che lo sviluppo di un paese passa per la politica, ma l’attuale Amministrazione comunale capitanata dal vice sindaco Blanda (iI Sindaco Cangelosi è in malattia), che è a conoscenza del problema, non solo non ha presentato una sua proposta in merito, ma ha tagliato corto con la minoranza dimostrandosi, agli occhi dei cittadini, pretestuosa e del tutto incompetente ad affrontare il problema e trovare una soluzione. Alla fine dei giochi sono sempre i cittadini a pagarne il prezzo. Qualche impresa ha proposto di comprare l’area come prevede il regolamento, ma l’Amministrazione comunale ha risposto “Picche” perché l’area non è in vendita.

Il problema riguarda soprattutto una impresa che per bando ha avuto l’assegnazione di 4 lotti ma la spesa che dovrà sostenere per la concessione (contratto) è di circa euro 8.000,00 + euro 3.000,00 circa per canone annuale. L’investimento che porta avanti quest’impresa, che lavora anche sulle terre confiscate alla mafia, vede il coinvolgimento di diverse imprese cerealicole locali che hanno aderito al progetto sulla filiera cerealicola, il quale, purtroppo, soprattutto per incapacità politica, rischia di arenarsi.

Per concludere, ricordo all’Amministrazione comunale e a tutti i consiglieri che sono stati eletti dal popolo per servire il popolo, per risolvere i problemi e favorire lo sviluppo e l’occupazione; di contro, quello che da 2 anni è emerso è il contrario".

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