E’ emergenza rifiuti ad Agrigento, ma anche a Realmonte, Favara, Montallegro e Porto Empedocle, dove ormai da sei giorni non viene raccolta la spazzatura. Anche la notte scorsa, i vigili del fuoco hanno dovuto effettuare numerosi interventi per domare le fiamme appiccate da ignoti ai cumuli di immondizia presenti per strade.
La situazione è critica per lo sciopero dei netturbini che hanno proclamato uno sciopero a oltranza, per ottenere il pagamento degli ultimi tre stipendi. Oggi è previsto un incontro tra il commissario liquidatore dell’Ato Gesa Ag2, Teresa Restivo, e i sindaci dei Comuni appartenenti allo stesso Ato.
Prendendo spunto dall’ennesima emergenza rifiuti che in questi giorni sta nuovamente mettendo in ginocchio molti centri dell’agrigentino, sepolti sotto cumuli di spazzatura per il protrarsi della protesta degli operatori, il sindaco di Porto Empedocle, Lillo Firetto è tornato a rilanciare con forza quella che è diventata una sua vera e propria battaglia: “Quando qualche mese addietro abbiamo proposto questa linea con diversi altri sindaci taluni hanno gridato all’eresia – ha detto Lillo Firetto. – E così torniamo ad essere invasi dai rifiuti come tanti altri comuni della provincia. La ri-assegnazione ai Comuni della gestione del servizio di raccolta e di spazzamento è ormai diventata inevitabile. Se non si pensa alla creazione di nuove forme di gestione – conclude Firetto - si andrà sempre e solo avanti con le emergenze continue e non potrà mai riacquisire efficienza di costi e qualità del servizio ”.