Scrivono al presidente della regione siciliana Rosario Crocetta, le associazioni a difesa del mare e contro le trivelle tra Sciacca e Agrigento per chiedere un impegno da parte del governatore contro il rilascio e la riperimetrazione dei permessi di ricerca d29 e d347 di fronte la costa agrigentina, riattivati o riperimetrati in forza del decreto CrescItalia voluto dal Ministro Passera e votato con larga maggioranza dal parlamento Italiano, con il quale si amplia anche l’area di ricerca al momento in fase di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Il Comitato Stoppa La Piattaforma (GreenPeace, Italia Nostra, L'AltraSciacca, Lega Navale), l’Agci Agrital Sicilia, Lega Coop. Pesca Sicilia, Associazione Apnea Pantelleria, considerati gli impegni assunti dall’Assessore regionale all’ambiente in un’audizione lo scorso febbraio, chiede a Crocetta, che sia presentata un ‘opposizione formale da parte della Regione Sicilia , presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alle richieste di integrazione d29 e d347 della N.P.; di procedere con una richiesta di accesso agli atti relativi alla documentazione utilizzata per concedere, nel 2009, un parere positivo alla VIA per l’istanza d347 e poterne quindi valutare consistenza e congruità, dato che al momento nessun documento relativo a tale procedimento è disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente. Infine di avviare un processo di coordinamento con le altre Regioni che non intendono subire passivamente le decisioni del Governo in tema di sfruttamento delle risorse in mare, assumendo una posizione decisa contro le trivellazioni off-shore alla prossima Conferenza delle Regioni, che si terrà a Roma mercoledì 13 marzo 2013.
Secondo Alessandro Giannì Direttore delle Campagne – Greenpeace Italia e l’ing. Mario Di Giovanna del comitato Stoppa La Piattaforma, “l’avvio di tali progetti di ricerca riavvicinerebbe pericolosamente alla costa siciliana il rischio trivelle, minacciando non solo aree protette ma zone di importanza fondamentale per le attività di pesca della marineria del Canale di Sicilia e un litorale dal particolare valore turistico, che va da Menfi a Agrigento.”