Devastare il territorio con trivelle e inceneritori, così il Governo mortifica il Belìce

Devastare il territorio con trivelle e inceneritori, così il Governo mortifica il Belìce

Povera Valle del Belice!... povera Sicilia! La politica nazionale in concorso con quella regionale ha gettato la maschera! Il 21 Maggio a Montecitorio durante la conferenza stampa del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, in occasione della presentazione del “Manifesto per il Sud nella crescita dell’Italia”, è stata manifestata l’intenzione da parte del Governo Nazionale di mandare le trivelle per l’estrazione del petrolio in Sicilia ed in particolare nella nostra Valle del Belice (vedi il permesso della Regione Sicilia alla società Enel Longanesi Evelopments S.r.l., denominato “MASSERIA FRISELLA”).

Secondo il governo Monti, che sta traghettando un’Italia ormai prossima al collasso, lo sviluppo del sud Italia deve passare attraverso lo sfruttamento degli idrocarburi presenti nel territorio siciliano. Un territorio che dopo il terremoto del 1968 è stato dimenticato e dal Governo nazionale e da quello regionale! 

  • Non basta mortificare il suo popolo, a cui i fondi per la ricostruzione delle case sono stati stanziati con il conta gocce, e che ancora oggi deve lottare per elemosinarne altri per una ricostruzione mai ultimata e uno sviluppo mai avviato.
  • Non basta mortificare una agricoltura d’eccellenza della vallata, fatta dai suoi meravigliosi vini, oli, agrumi e grano con una politica governativa, volta a favorire gli interessi delle multinazionali, che stanno distruggendo la nostra economia agricola.
  • Non basta mortificare lo sviluppo turistico della vallata, ricca di risorse naturali, di paesaggi… mare… acque termali… siti archeologici (SELINUNTE su tutti), decollo turistico che tanto bisogno avrebbe dei fondi FAS, già assegnati dal Governo Centrale e poi negati per la realizzazione di infrastrutture e strade.

Ora si vuole devastare la vallata e il suo paesaggio favorendo all’interno della stessa l’estrazione di petrolio e gas e la realizzazione di ulteriori impianti di Parchi Eolici e di mega impianti di Bio massa (Inceneritori). Ribadisco, allora, e concludo dicendo che il popolo siciliano non merita più questa classe politica mediocre, responsabile di scelte deleterie per la sua economia e il suo sviluppo. Tanto più che negli ultimi anni gli esponenti di spicco risultano collusi con la mafia; mi riferisco alle dimissioni annunciate per il 28 Luglio del Presidente della Regione Sicilia RAFFAELE LOMBARDO, perché indagato per mafia. Senza dimenticare le note vicende dell’altro illustre e potente ex Presidente della Regione siciliana SALVATORE CUFFARO, oggi condannato a 7 anni di reclusione per favoreggiamento alla mafia.

Povera Valle del Belice!... povera Sicilia!

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