Si è fermato oggi in tutti i 17 comuni dell’ex Ato Ag1, il servizio di raccolta dei rifiuti. I lavoratori stamattina sono in sciopero. Sono tornati nuovamente a manifestare il loro disagio incrociando le braccia e lasciando cassonetti di rifiuti pieni per le strade. Ai cittadini non è stato dato infatti nessun preavviso, e come di regola, ieri sera hanno riposto i rifiuti fuori dalle proprie abitazioni o nei luoghi dove è previsto il conferimento. E la situazione in molti comuni, già dopo le sette di stamattina era evidente che qualcosa non andava. Adesso si apprende la motivazione anche se lo sciopero proclamato dalla Cgil era stato comunicato come previsto dalla legge; uno sciopero che mette in evidenza ancora una volta la situazione ormai divenuta precaria dei lavoratori Sogeir, che ad oggi devono riscuotere la mensilità di aprile e visto che siamo già a fine mese, anche quella di maggio. Verranno garantiti solo i servizi essenziali, saranno svuotati i cassonetti del centro abitato, ma non verrà svolto servizio di spazzamento e nessuna raccolta differenziata nelle zone e nei Comuni dove questa è prevista.
Tra i motivi che hanno portato i lavoratori a fermarsi per un giorno, (ma non si esclude che lo sciopero possa proseguire), non soltanto la mancata riscossione degli stipendi, ma anche l’inefficienza dei mezzi e l’inadeguato abbigliamento da lavoro. Ovviamente da questo sciopero sono penalizzati anche i comuni cosidetti “virtuosi”, quelli cioè che pagano regolarmente o quanto meno che non hanno grossi debiti nei confronti della Sogeir, rispetto ad altri la cui situazione è diciamo rilevante. In un momento in cui i Comuni si trovano a dover far fronte a trasferimenti in meno sia da parte dello stato che dalla Regione, e che devono provvedere con entrate che ormai sono di molto diminuite per effetto della crisi che non permette ai contribuenti di pagare a dovuta scadenza, e addirittura in molti casi a non rispettare per niente il debito, è evidente che di contro gli enti locali si trovano a non poter rispettare come dovuto, gli impegni nei confronti della società che effettua per conto dei comuni, il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, con il conseguente mancato pagamento da parte della società d’ambito, degli stipendi degli stessi operatori ecologici e del personale preposto.
Oggi il sindaco di Ribera con un comunicato stampa condivide la protesta dei lavoratori Sogeir, causata dai mancati pagamenti da parte della società, non escludendo serie difficoltà per la cittadinanza a cui chiede in nome proprio scusa. “Siamo vicini a dipendenti della Sogeir e alle loro famiglie che vivono questa situazione di instabilità economica in un periodo già colpito dalla crisi”, afferma il sindaco Carmelo Pace, che aggiunge: “Al fine di scongiurare problemi igienico sanitari per tutti noi, preghiamo tutti i nostri concittadini di ritirare i rifiuti esposti. Comunichiamo che da domani riprenderà il servizio di raccolta dei rifiuti e che il ritiro dell’indifferenziata, previsto per oggi, sarà effettuato venerdì”.