Il governo Monti assesta un colpo che risulterà sicuramente fatale per coloro che volevano investrire nelle "piantagioni di pannelli solari". Infatti con l'approvazione dell'articolo 65 del nuovo decreto liberalizzazioni viene introdotto il divieto di accedere agli incentivi per gli impianti fotovoltaici collocati a terra in aeree agricole , ad eccezione per quegli impianti che alla data di pubblicazione del della legge di conversione avessero, nel frattempo, ottenuto il titolo abitativo e che l'impianto entri in funzione entro 180 giorni dalla pubblicazione della legge.
Ergo questo significa che agli agricoltori non sarà concesso di investire nel fotovoltaico per diversificare gli investimenti. Lo stesso articolo 65, invece , lascia invariata la possibilità per gli agricoltori di poter realizzare gli investimenti nel settore agro energetico solo per gli impianti a biomassa e solo se costruiti in aree agricole . La normativa vigente quindi continua a sottolineare l'importanza della realizzazione di impianti alimentati a biomassa elevandoli a costruzioni di "pubblica utilità".
Chissà, pertanto, cosà comporterà tale decisione nel nostro territorio, nel quale erano già stati progettati due impianti a biomasse, i quali però non sono stati ancora realizzati perchè non voluti da parte degli abitanti della zona.
L'approvazione del decreto è avvenuta momentaneamente solo in Senato, ma quasi sicuramente verrà approvato anche dalla Camera dei Deputati.