Dopo l'eurodeputato Sonia Alfano, anche il deputato nazionale Ignazio Messina, entrambi dell'Italia dei Valori, interroga il Governo sul progetto dell'impianto di biomasse della società Tre Tigli e sulla politica nazionale in tema di rinnovabili.
La costruzione di un impianto a biomasse nel comune di Menfi, da parte della ditta Tre Tigli srl, rischia di mettere in serio pericolo l'economia agricola, zootecnica e il turismo marittimo dei territori di Menfi, Santa Margherita di Belice e Montevago in Sicilia. E' quanto denuncia il deputato Ignazio Messina (Idv), in un'interrogazione ai ministri Corrado Clini e Corrado Passera con cui chiede la modifica del bando del ministero dello Sviluppo economico.
Tale ministero, infatti, ha promosso incentivi per gli impianti a biomasse in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria per un totale di 100 milioni di euro. L'Associazione dei medici per l'ambiente è già intervenuta per evidenziare che tali regioni sono già ai primi posti per emissione di inquinanti atmosferici da impianti industriali e con le nuove centrali a biomasse la situazione finirebbe per peggiorare. L'iniziativa imprenditoriale della ditta Tre Tigli ha già ricevuto numerose disapprovazioni, sia da parte delle amministrazioni comunali che da parte delle associazioni ambientaliste.
Il deputato IDV, però, pare non tenga conto di quanto dichiarato nel settembre scorso dal suo leader di partito Antonio Di Pietro: “Non è che ogni volta che succede un incidente nucleare noi ci possiamo accontentare di dire 'stavolta solo un morto’. Adesso si possono trovare fonti di energia piu' pulite, meno pericolose e meno dannose. Se ci fosse solo il nucleare dovremmo accettare il rischio come 40-50 anni fa. Ma adesso ci sono le biomasse, l'eolico, il solare e altro. Credo sia fondamentale investire risorse e finalizzare gli investimenti e la tecnologia in settore meno dannosi. E' possibile. Noi che siamo stati i promotori del referendum contro il nucleare, chiediamo che il governo si impegni su questa strada”.
Questo è quanto dichiarava Antonio Di Pietro il 12 settembre 2011.