Dal 1° Maggio è iniziata la nuova stagione balneare. Con la G.U.R.S. n.13 del 30/03/2012 la Regione Sicilia ha ufficialmente stabilito per tale data l'inizio della stessa.
La stessa Gazzetta comunica che nella zona individuata dalle coordinate geografiche lat. 37,5751 long. 12,9072 fino al punto individuato alle coordinate lat. 37,5738 long. 12,9053, ricadente nel territorio di Porto Palo di Menfi, vige un divieto di balneazione per l'intero 2012. Il tratto sottoposto a divieto è quello ricadente nella zona porto.
Non è tanto Il divieto nella zona portuale, di per se, a far scalpore, quanto invece lo stato di abbandono della stessa!
In precendenza, associazioni avevano già segnalato l'alto tasso di inquinamento dell'acqua del porto, causato dalla presenza di numerose batterie esauste abbandonate sul fondale marino da alcuni proprietari di barche, ma ben poco è stato fatto. La verità è che, in attesa che si realizzi la chimera "Nuovo Porto Turistico", l'attuale porto versa in totale stato di abbandono. Oramai salta all'occhio come si sia creata addirittura una spiaggetta nella parte iniziale del molo "piccolo", che bella per quanto possa apparire, proprio non dovrebbe esserci.
Ma la cosa sicuramente più grave, è che fra qualche tempo al porto non sarà possibile neanche accedervi. Proprio così! Tutto ciò è dovuto alla costante diminuzione del fondale in prossimità dell'imbocco dello stesso, che ad oggi misura soli 1,4 - 1,5 metri (misura effettuata in data 01/05/2012).
Già dalla scorsa estate, barche a vela di medie dimensioni, a causa delle derive che caratterizzano la tipologia di imbarcazione, non possono accedere all'area portuale di Porto di Palo, basti pensare al caso dell'imbarcazione a vela, battente bandiera svedese, che proprio la scorsa estate, ha tentato, invano, di farlo.
L'autorità preposta alla manutenzione del porto dovrebbe essere la Capitaneria di Porto, autorità a cui spettano anche tutti gli aggi che versano i proprietari degli stabilimenti balneari. La stessa autorità sembra però non interessarsi del preoccupante stato di degrado del porto. Si spera che, vista la mancanza di iniziativa da parte dell'autorità competente, qualcuno possa intervenire prima che il porto di Menfi faccia la fine di quello di Amantea, tristemente noto a causa dell'insabbiamento della bocca di ingresso (vedi foto 2).