Tanti, forse troppi, gli episodi di inciviltà visibili ai bordi del nuovo tratto di pista ciclabile a Menfi. Cumuli di spazzatura, pezzi di recinzione divelti o addirittura bruciati, una situazione inaccettabile per quello che dovrebbe essere il fiore all'occhiello per un territorio che ambisce a fondare la propria economia su un turismo di tipo ecologico. Il problema è che le segnalazioni sono tante, ma esiste una soluzione reale al problema?
In alcuni comuni d'Italia i cittadini hanno trovato il modo di lottare insieme per la salvaguardia di ciò a cui tengono maggiormente: il proprio territorio. A Torino, lo scorso anno è nato Il progetto "Adotta una Pista", promosso da Bike Pride Fiab Torino e Sportorino, che chiedono il contributo volontario di chi percorre la piste ciclabili frequentemente. L’obiettivo è stimolare l’amministrazione a fare manutenzione.
Il progetto, racchiude al suo interno ciclisti e attivisti che volontariamente si impegnano a monitorare lo stato di uno o più tratti ciclabili della città. Sentinelle in bici per salvaguardare le piste ciclabili - Si tratta di fare una valutazione dello stato della pista, segnalando le criticità presenti, e ricevendo poi la conferma o smentita di altri utenti. Tutti possono adottare una pista, basta percorrerla frequentemente per conoscerne i particolari. Allegando le foto delle criticità riscontrate, sarà più semplice per i promotori del progetto portare le prove all’amministrazione.
A Firenze, invece, una startup di nome planbee ha reinterpretato il concetto di crowdfunding mettendolo a disposizione della collettività, così che a beneficiarne non siano solo gli imprenditori che ricevono e i finanziatori che danno, ma una comunità intera. Quale potrebbe essere la migliore soluzione per salvaguardare il territorio menfitano?