Singolare e curioso “gesto” dei due sindaci di Poggioreale e Salaparuta Lorenzo Pagliaroli e Michele Saittta che questa mattina, a bordo dei rispettivi automezzi, hanno girato i loro paesi in compagnia degli operatori impegnati nella raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per l’ARO sperimentale “Poggioreale-Salaparuta”. Una ricognizione per controllare direttamente la qualità di effettuazione del servizio. Naturalmente sono state rilevate diverse criticità che verranno affrontate nel prossimo comitato dei sindaci dell’ARO sperimentale unitamente ai tecnici dell’ufficio ARO.
“Comunque possiamo affermare-dice Lorenzo Pagliaroli, sindaco di Poggioreale comune capofila-che a un mese esatto dell’avvio della raccolta la percentuale di differenziata si attesta intorno al 50%. Risultato soddisfacente in considerazione che i dati che vengono monitorati settimanalmente dimostrano una costante tendenza a un innalzamento della percentuale della raccolta differenziata”.
I due comuni belicini hanno deciso di gestire direttamente e in economia il progetto della raccolta dei rifiuti solidi urbani dopo l’esperimento dell’ATO TP 2. Attualmente la raccolta dell’organico (più pannolini e pannoloni in sacchetto a parte) viene effettuata due giorni a settimana: lunedì e venerdì, RSU invece una sola volta a settimana (mercoledì), per la plastica il prelevamento è fissato al martedì. Mentre ogni giovedì è il turno del vetro e lattine. La raccolta di carta e cartone è stata fissata al sabato.
Il progetto della raccolta dei rifiuti solidi urbani nei due piccoli comuni punta decisamente tutto sulla “raccolta differenziata”. L’importanza della differenziata è rimarcata dal sindaco di Salaparuta Michele Saitta. “Mi preme sottolineare-dice il sindaco di Salaparuta Michele Saitta-che curare in particolare la raccolta differenziata comporterà per i cittadini risparmio economico e un generale miglioramento del servizio”.
Intanto è iniziato il conto alla rovescia per quanto concerne l’attivazione del “lombricompostaggio”,tecnica naturale che prevede la trasformazione della frazione organica dei rifiuti in “concime”. In Sicilia sarà il primo esperimento operato da comuni che consentirà di potere trasformare in piena autonomia la frazione organica, con notevole abbattimento dei costi. Prevista infatti la trasformazione di 200 tonnellate all’anno di organico che comporterà per le casse comunali un risparmio di oltre ventimila euro. Nella foto da sinistra: Lorenzo Pagliaroli e Michele Saitta.