Nell’ambito dei servizi di Polizia Ambientale, il personale del distaccamento forestale di Santa Margherita di Belice ha segnalato in questi mesi agli enti preposti delle mini discariche abusive composte prevalentemente da amianto. La pericolosità dell'aminato è ben nota a tutti, tanto che da qualche decennio esso è stato completamente bandito dalla vendita. Purtroppo con la rapida diffusione avvenuta nel dopoguerra prima e successivamente nel periodo post terremoto del 1968, in cui vennero realizzate con questo pericoloso materiale la maggior parte delle unità abitative nella Valle del Belice, ha fatto di Santa Margherita di Belice una delle zone in Italia con il più alto tasso di mortalità causate dall’amianto.
Le sottili fibre, se respirate, possono infatti restare all’interno dell’organismo anche per più di venti anni, provocando in molti casi gravi forme di tumore all’apparato respiratorio. Recentemente il Comune del Gattopardo ha iniziato con il locale Distaccamento Forestale comandato dal Commissario Sup. Pasquale Maggio, un monitoraggio delle discariche presenti nella zona, al fine di bonificare tutte quelle aree in cui i cittadini hanno abbandonato incontrollatamente tutti i manufatti realizzati all’epoca con esso.
E proprio grazie ad un contributo di circa due milioni di euro, in questi giorni inizieranno le bonifiche nelle località interessate a tale fenomeno tra cui quelle di Ficarazzi, Parco, Aquila, Lombardazzo, Rametta, Gulfotta e i “prestigiosi” Ruderi di S. Vito , ricadenti tutti nel territorio comunale di Santa Margherita di Belice.