Il nodo trivellazioni nello Stretto di Sicilia è ancora tutto da sciogliere. Si è infatti concluso ieri un iter iniziato a luglio in Commissione Ambiente del Senato sulle trivellazioni petrolifere nel mar Mediterraneo e nel mar Adriatico. "In questi mesi, anzichè votare le diverse mozioni,- fa sapere il presidente della commissione Giuseppe Marinello (NCD) - abbiamo voluto avviare una serie di audizioni per approfondire il tema di particolare rilevanza, coinvolgendo, aziende produttrici, esperti, ambientalisti, comitati e istituti di ricerca. Oggi la Commissione Ambiente del Senato ha approvato una risoluzione che diventerà un ordine del giorno da presentare in aula la prossima settimana."
Marinello aggiunge: "Abbiamo previsto una moratoria sulle attività estrattive di idrocarburi liquidi, un sensibile aumento delle royalty per tutte le attività di nuova coltivazioni e una forte e determinata partecipazione degli enti locali nell'iter autorizzativo. Lo scopo – continua Marinello - salvaguardare interessi strategici ed economici del nostro Paese, con l'esigenza prioritaria della reale tutela dell'ambiente".
"Si tratta di un importante passo avanti su una controversa e difficile problematica che deve, a nostro avviso, con questo atto, risarcire in qualche modo anche i territori e le popolazioni" ha concluso Marinello.