Sono già passati tre giorni dall'elezione di Vincenzo Lotà alla carica di primo cittadino del comune di Menfi, ma il sindaco neo-eletto non si è ancora recato in municipio per il passaggio delle consegne.
Finiti i festeggiamenti, tocca adesso comporre la squadra dei 4 assessori che dovrà amministrare la città per i prossimi cinque anni, tenendo sempre a mente di "gratificare" tutti coloro che si sono spesi per la elezione del sindaco.
Infatti, guardando i numeri di questa tornata elettorale, Lotà ha vinto, ma non ha convinto: se gli elettori hanno tributato al candidato sindaco 3617 voti (solo 757 voti in più di Ardizzone), le liste collegate hanno ottenuto quasi mille voti in più del proprio sindaco (4527 voti di lista).
Tra queste, ha sicuramente ottenuto un ottimo risultato la lista civica vicina a Lotà "Menfi 2020" che ha ottenuto 1881 voti e che porta in consiglio comunale ben 5 consiglieri: costoro dovrebbero sostenere gli assessori già designati in prima battuta, Valentina Barbera e Rossella Sanzone. Quest'ultima, però, si era anche candidata al consiglio comunale non andando oltre le 153 preferenze, in una lista dove altre donne hanno fatto meglio di lei: la sua poltrona di assessore ora potrebbe ballare, considerato che almeno due assessori possono essere contemporaneamente consiglieri.
Le altre due liste che hanno ottenuto un risultato quasi uguale, circa mille voti e tre consiglieri per lista, sono Democratici per Menfi e Progetto Menfi. L'unica differenza è che Progetto Menfi ha trainato il proprio elettorato tradizionalmente di centrodestra verso Lotà, risultando determinate ai fini della sua elezione.
Ad entrambe le liste dovrebbe andare un assessore: per i Democratici si fanno i nomi di Saverio Palminteri e Carmen Amico, mentre Progetto Menfi potrebbe fare valere il suo risultato elettorale per la carica di Vicesindaco.
Tra gli altri nomi che circolano in questi giorni in città come possibili assessori vi è quello di Enzo Santangelo, stretto collaboratore di Lotà in questa campagna elettorale, già consigliere comunale dal 1994 al 1998 e quello dell'ing. Luca Castiglioni.
Il magro bottino della lista Menfi città nuova, che ha consentito di riportare in consiglio Giuseppe Romano, potrebbe tornare utile a Lotà per mettere il suo ex vicesindaco nella poltrona più alta del consiglio comunale: quella di Presidente.
Romano è una persona di cui Lotà si fida e che ha dimostrato, in quelle volte in cui ha sostituito il presidente uscente Nino Buscemi, di saper condurre molto bene i lavori del consiglio comunale.
Ma ad eleggere il presidente del consiglio non è il Sindaco, ma i consiglieri e Romano potrebbe avere dei franchi tiratori nella maggioranza: a partire da quelli che hanno ottenuto dei risultati eccezionali in questa tornata e che vorrebbero legittimamente ambire a quella carica.
Poi ci sono alcuni consiglieri di minoranza che vorrebbero tentare di strappare la presidenza con un accordo trasversale con parti della maggioranza e il tacito accordo del sindaco, proprio come avvenne nel 1998.
Staremo a vedere