E' stato pubblicato, il decreto ministeriale attuativo del fondo per sostenere la morosità incolpevole, condizione che si verifica quando il cittadino, perso il lavoro, con problemi economici o per di malattie, e non ha più un reddito che gli consente di fronteggiare le necessità primarie della famiglia, e nel caso specifico, a pagare il canone di locazione della propria abitazione. Previsti 20 milioni di euro che saranno ripartiti alle regioni e che possono essere integrati in base alle richieste. Si tratta di una parte dello stanziamento per la morosità incolpevole relativo al 2014; altri 15 milioni di euro possono arrivarei dalla recente legge 80/2014 sul disagio abitativo. Il contributo previsto per ogni inquilino è di un massimo di 8 mila euro finalizzato appunto a sanare la morosità. La domanda deve essere presentata ai comuni da parte di quei soggetti che hanno un reddito ISEE sino a 26.000 euro o ISE sino a 35.000 euro, sono stati oggetto di atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida, in possesso di un contratto di locazione registrato, della cittadinanza italiana o di regolare permesso di soggiorno. " Dopo nove lunghi mesi, finalmente arriva la pubblicazione del decreto e per la prima volta, si definisce il concetto di morosità incolpevole - dichiara Floriana Bruccoleri Segretaria del SUNIA (Sindacato degli Inquilini) di Agrigento, che aggiunge: "per evitare che gli inquilini vengano sfrattati è necessario che l’erogazione del contributo avvenga in tempi rapidissimi, per questo è fondamentale la comunicazione da parte dei Comuni alle Prefetture dell’elenco dei soggetti che abbiano i requisiti per il contributo, affinché vengano adottate misure di graduazione dell’intervento della forza pubblica nell’esecuzione degli sfratti."
Presso le sedi del Sunia i cittadini possono ricevere tutte le informazioni ed il supporto necessario per presentare le istanze ai Comune ed alla Prefettura, ricontrattare la locazione e graduare lo sfratto.