Si è appena conclusa la riunione in IV Commissione ARS convocata stamattina. In discussione il disegno di legge popolare sull'acqua pubblica. Dopo un'intenso dibattito è stato deciso di porre in votazione il provvedimento di legge popolare mercoledì prossimo, assegnando ai parlamentari regionali sette giorni di tempo per poter presentare eventuali emendamenti.
"Il ddl popolare sull'acqua e' stato ampiamente discusso e i siciliani si sono chiaramente espressi nel senso della gestione pubblica del servizio idrico - afferma Michele Botta, firmatario del ddl popolare - : ora è tempo che i deputati regionali, con il voto sul testo di legge, decidano da che parte stare" Domani la decisione del parlamento sulla nuova diffida inoltrata ai comuni 'dissidenti'.
Intanto dopo la riunione dei consigli comunali dei comuni aderenti all'AtoIdrico, che si è svolta in contemporanea il 19 febbraio scorso per la trattazione del punto sulla fuoriuscita dall'ATO che non avrebbe perseguito gli scopi sociali per i quali era stato istituito, il comune di Ribera a mezzo del civico consesso, ha adottato un atto di indirizzo politico amministrativo al fine di riacquisire la disponibilità degli impianti idrici e fognanti, affidati in concessione d'uso a Girgenti Acque, e consentire la gestione diretta del servizio da parte del Comune. Tale decisione,dichiara oggi il Presidente Tortorici, scaturisce dalla perseveranza, da parte dell'ATO Idrico, nell'adottare tariffe esose per la distribuzione dell'acqua potabile. I cittadini - continua il presidente del consiglio di Ribera - sono ormai esausti di pagare bollette carissime e molto spesso si assiste anche all'interruzione del servizio della fornitura che, invece, andrebbe condannato in quanto trattasi di un bene essenziale di primaria importanza che andrebbe tutelato dal punto di vista igienico-sanitario.