Agriturismo in Sicilia: Nuove disposizioni per ordinare la normativa

Agriturismo in Sicilia: Nuove disposizioni per ordinare la normativa

Con la gazzetta del 30 Agosto 2013, l'Assessorato delle Risorse Agricole e Alimentari  della Regione Siciliana,guidato dall'assessore Dario Cartabellotta, in considerazione del fatto che perdurava in Sicilia l’assenza di un regolamento chiaro e completo che individuava i criteri, i limiti, gli aspetti sanitari delle  attività agrituristiche, nonché gli obblighi degli  operatori agrituristici,ha emanato delle nuove disposizioni in merito a Agriturismo e Agricampeggio.

Obiettivo? Garantire la  semplificazione delle procedure amministrative, favorire la multifunzionalità in agricoltura, nonché un  chiaro quadro normativo di riferimento per  gli operatori agrituristici e tutti i soggetti interessati e di dover  qualificare meglio l’accoglienza e la professionalità degli  operatori del settore. Ed effettivamente ve ne era bisogno visto la copiosa mole di normativa emata nell'ultimo decennio.

Le nuove disposizioni, articolo per articolo (in tutto 18 articoli), prevedono:

  • Art.1.                                                                                                                                                                                                                               L’avvio dell’attività di agriturismo, da parte di soggetti già  in  possesso di  nulla osta   agrituristico rilasciato dal competente Ispettorato provinciale dell’agricoltura, può essere effettuato immediatamente dopo la  presentazione di una richiesta di SCIA
  • Art.2                                                                                                                                                                                                                                               Considerato che   l’attività  di  agriturismo  costituisce anche un  efficace presidio per  la  salvaguardia del  paesaggio e dell’ambiente rurale, nel  conteggio del  tempo di lavoro dedicato alle  attività agricole, ai  fini  della   salvaguardia del  criterio di  prevalenza, può  essere compresa una quota aggiuntiva non  superiore al 15% del fabbisogno totale aziendale agricolo, per  la  tutela e  la  cura di  aree comprese nel   perimetro  aziendale o  ad  esso   limitrofe, individuate nella  planimetria presentata in sede  di rilascio o  rinnovo del  nulla osta   agrituristico. A riguardo,  l’im- prenditore agricolo deve  sottoscrivere specifico impegno alla cura e salvaguardia delle aree  interessate, con partico- lare  riferimento alla  prevenzione degli  incendi. Al fine  di determinare  l’apporto di  manodopera,  lo  stesso  dovrà essere calcolato sulla  base  di dati  certi desumibili dichia- rati  dall’azienda e certificati da un  tecnico abilitato
  • Art.3.                                                                                                                                                                                                                                    L’attività agricola  si  considera comunque prevalente quando le attività di ricezione e/o di somministrazione di pasti e  bevande interessino un  numero non  superiore a dieci  ospiti e l’azienda disponga di  almeno due  ettari di superficie agricola utilizzata
  • Art.4
    a.  Per  l’attività agrituristica  di  alloggio nei  limiti di dieci  posti letto, ai fini dell’idoneità dei locali, cucina compresa, è sufficiente il requisito di abitabilità.
    b.  Per   la  somministrazione di  pasti in  un   numero massimo di dieci  e per  la degustazione di prodotti aziendali,  è  autorizzata, per  la  loro  preparazione, l’uso  della cucina domestica garantendo le  procedure dell’HCCP  ai fini  della  sicurezza alimentare.
    c.  Sono fatte salve  le disposizioni relative al  decreto legislativo 6 novembre 2007,  n. 193
  • Art.5
    Ai fini  del  superamento e dell’eliminazione delle  barriere architettoniche, gli edifici destinati ad attività agrituristiche  dovranno  essere  conformi  ai   requisiti  previsti dalla legge 13/1989. In particolare, ogni  struttura ricettiva deve disporre di almeno  n.  1  stanza con  caratteristiche di  accessibilità per  i diversamente abili, per  massimo di 10 stanze da  letto. In presenza di un numero massimo di 40 stanze o frazione di
    40, aumentato di altre due  ogni  40 stanze o frazione di 40 in più.  Tuttavia, in relazione alle particolari caratteristiche strutturali degli  edifici aziendali e al numero delle  stanze in cui è prevista l’ospitalità, gli uffici  istruttori valuteranno la possibilità di limitare ad una stanza la suddetta accessi- bilità. Tale  possibilità resta, in  ogni  caso, subordinata a successivo parere della  competente autorità sanitaria.
  • Art.6
    Le  piscine  dell’azienda agrituristica,  a  disposizione esclusiva dei  soli ospiti che  usufruiscono dei  servizi autorizzati dal  nulla osta, sono classificate private ad  uso  col- lettivo e non  necessitano della  presenza dell’assistente bagnante. Tuttavia, l’operatore agrituristico  deve  individuare una persona fisica  responsabile della  gestione della piscina, riscontrabile in apposito registro, gli orari di funzionamento della   stessa e  adottare i  necessari  accorgimenti, per  impedire l’accesso negli  orari di chiusura
  • Art.7                                                                                                                                                                                                                                    L’attività agrituristica  può   essere  svolta per   l’intero anno solare o  per  periodi più  brevi,   ma  non  inferiori a novanta giorni l’anno.  L’operatore agrituristico comunica al  comune competente e  all’Assessorato regionale  delle risorse agricole e alimentari entro il 15 novembre di ogni anno, il calendario di apertura e le tariffe massime, riferiti a periodi di alta  e di bassa stagione o stagione unica, che si impegna a praticare per  l’anno  seguente.
  • Art.8                                                                                                                                                                                                                                     Il  numero dei  coperti giornalieri per  la  ristorazione stabilito nel  nulla osta  agrituristico è da  intendersi come parametro  medio, suscettibile di  oscillazione entro un massimo del  20%,  fermi restando il  limite determinato dall’autorizzazione sanitaria  e  il  tetto annuale comples- sivo stabilito nel nulla osta.

  • Art.9                                                                                                                                                                                                                                      Nelle  aziende agrituristiche con  allevamenti annessi è consentita la macellazione di: pollame, lagomorfi e picco- la selvaggina fino ad un massimo di 30 UBE / anno (1 UBE= n. 200 polli  o 125 conigli); suini e ovicaprini di età  inferiore a 6 mesi,  fino  ad  un  massimo di  30  UBE  / anno.La  macellazione degli   animali di  cui  al  precedente comma deve avvenire nel rispetto del benessere animale e deve   essere  effettuata  esclusivamente  da   persone  che abbiano un  adeguato livello  di competenza.Le macellazioni devono essere svolte  in ambienti idonei   e  in  presenza del  veterinario  dell’A.S.P.   territorial- mente competente. I sottoprodotti devono essere smaltiti ai sensi  del regolamento CE n. 1069/09.Le carni e i prodotti derivati sono destinati al consumo  esclusivo degli  ospiti dell’azienda agrituristica o alla vendita diretta in  azienda dal  produttore al consumatore o ad altri esercizi, compresi quelli  di ristorazione, siti nella provincia o nelle  province limitrofe.Il giorno e l’ora delle  macellazioni deve essere concordata con  il servizio veterinario dell’A.S.P.  competente.

  • Art.10                                                                                                                                                                                                                                  Alle  aziende agrituristiche  in  possesso delle idonee attrezzature, quali abbattitori e congelatori, è consentito, in  rispetto delle  procedure HACCP,  l’utilizzo della  catena del freddo per  la conservazione di prodotti agroalimentari freschi e/o trasformati, da utilizzare per  la sola  ristorazione agrituristica.
  • Art.11                                                                                                                                                                                                                                      Alle  aziende agrituristiche  in  possesso delle   idonee attrezzature è consentita la preparazione in limitata quan- tità  ad  uso  esclusivo degli  ospiti di conserve e/o bevande, comprese  le   alcooliche,  in   rispetto  delle   procedure HACCP.  La preparazione deve  essere effettuata in apposi- ti locali  all’uopo destinati o, se non  disponibili, nei  giorni di  chiusura della  cucina o nelle  ore  di  non  utilizzo della stessa.
  • Art.12                                                                                                                                                                                                                                   a.La riduzione  del   vincolo  di   destinazione  delle aziende agrituristiche previsto dalla legge  regionale n. 25 del  24 novembre 2011,  in riferimento all’articolo 15 della legge  regionale 26  febbraio 2010,  n.  3,  e  all’articolo 18, comma 1,  della  legge  regionale 9  giugno 1994,  n.  25,  è ridotto a cinque anni dalla data del provvedimento di con- cessione del contributo. 
  • Art.13                                                                                                                                                                                                                                     a.  L’attività  di   agricampeggio,  così   come  previsto dalla legge  regionale n. 25/94  art.  2, lettera b e dalla legge nazionale n. 96/2006 art.  2, comma 3, lettera a, può  essere effettuata in posti tenda e in strutture precarie e movibili quali  roulotte,  bungalow, autocaravan,  case   mobili  (di dimensioni per  ogni  singola struttura non  eccedenti quel- le della  piazzola di  destinazione) nel  rispetto della  legge regionale n.  14/82  e  legge  regionale n.  13/2006 e  delle disposizioni già emanate da questo Assessorato. b.  L’attività di agri-campeggio effettuata con  le strutture precarie di cui il comma a) del presente articolo, pre- via  valutazione d’incidenza, è ammessa nelle  zone  B e C delle riserve naturali regionali e in quelle comprese nei siti d’importanza comunitaria  e  Zone   Protezione  Speciale Uccelli,  qualora compatibile con  gli specifici regolamenti operanti nelle  suddette aree.
  • Art. 14                                                                                                                                                                                                                                        In  deroga alla  legge  regionale 6 aprile 1996,  n.  29,  i titolari di  attività di  agriturismo possono offrire, a titolo gratuito e limitatamente ai propri ospiti, servizio di trasferimento alla  propria struttura per  e da  aeroporto, porto, stazioni ferroviarie e fermate autobus.
  • Art.15                                                                                                                                                                                                                                          a.  Sono  considerati  servizi  annessi  all’agriturismo anche i servizi per il benessere della persona quali centro-benessere, beauty farm e ippoterapia.                                                                                                                                                                                                                                          b.  I servizi di cui  il precedente comma devono essere basati prevalentemente sull’impiego di  prodotti naturali propri o locali  e devono essere erogati ai soli ospiti.                                                                                                                                                                                                                                           c.  I servizi di  cui  al  comma a)  del  presente articolo debbono essere erogati congiuntamente  al  servizio o  di alloggio o di ristorazione.
  • Art. 16

    Negli agriturismi i pasti devono essere preparati esclusivamente con  prodotti agricoli propri e/o  prodotti  nell’ambito del  territorio della   Regione siciliana,  ad  eccezione degli  alimenti non  prodotti nel territorio isolano.

  • Art. 17

    Per  migliorare la  qualità dell’offerta agrituristica,  gli operatori agrituristici devono, entro tre  anni, frequentare un  corso di aggiornamento gratuito di 16 ore  organizzato dall’Assessorato delle  risorse agricole e alimentari.

  • Art. 18

    Entro il 31 dicembre 2013 l’Assessorato regionale delle risorse agricole e  alimentari procederà alla  riclassifica- zione degli   agriturismi ai  sensi   della   legge  20  febbraio 2006,   n.  96,  e  del  decreto ministeriale del  13  febbraio 2013.

Articolo redatto in collaborazione con il gruppo aperto facebook Sicilia-2014-2020:osservatorio finanziamenti,opportunità e lavoro in Sicilia

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