Anche a Palermo organizzata la manifestazione per il "Professional Day"

Anche a Palermo organizzata la manifestazione per il “Professional  Day“

I liberi professionisti Italiani sono in agitazione. I motivi delle proteste nascono sopratutto dal nuovo decreto liberalizzazioni. Avvocati, commercialisti, periti industriali, architetti, Consulenti del lavoro Ingegneri e altri, uniti tutti insieme nella protesta. Tutte professioni che già svolgono un ruolo di surroga essenziale in molti campi e non che sono assolutamente di intralcio,anzi. Forse come qualcuno dice sarebbe meglio "Avere più professionisti e meno burocrati. Questa sarebbe una vera inversione di rotta nel segno della responsabilizzazione, dell’efficienza,del contenimento dei costi."

I motivi della protesta sono molti e in particolare modo sono:

  • le Società di capitale per i professionisti, poichè si teme che l’attività degli studi possa essere orientata dalle sole logiche del finanziatore, danneggiando un principio cardine della professione, ossia l’indipendenza;
  • l'abolizioni delle tariffe minime e preventivo obbligatorio, poichè comunque sarebbe necessario fare riferimento a delle soglie minime e non si può lasciare tutto nelle mani del libero mercato il quale probabilmente impoverirebbe le stesse professioni.
  • I tribunali delle imprese, poichè secondo gli avvocati tale istituto provocherebbe "una giustizia a due velocità a vantaggio delle imprese e a danno di quella ordinaria, alla quale
    sono sottratte risorse umane e finanziarie".

L'appuntamento nazionale è a Roma, ma anche in Sicilia l'1 Marzo verranno organizzate manifestazioni di protesta. Infatti è stato fissato un'incontro per tutti alle ore 9.00 presso il Cinema Imperia di Palermo,verrà montato un gazebo in Piazza Politeama per spiegare le ragioni della protesta e molti professionisti si asterranno dal prestare attività di studio in tale giornata.

Ad Agrigento, l'appuntamento di Roma verrà trasmesso presso la sede dei Consulenti del lavoro di Agrigento - Via Lombardia 24/A Villaggio Mosè e al Palazzo di Giustizia presso la Sala Livatino, mentre a Trapani verrà trasmesso presso l'Hotel Baia dei Mulini

La conferenza di roma verrà trasmessa anche

Come ha scritto in un comunicato l'ordine dei Dottori Commercialisti di Palermo "I liberi professionisti Italiani sono in agitazione.Cosa sarebbe l'Italia senza i liberi professionisti? L'interrogativo è d'obbligo in questo particolare momento storico. Gli svariati ruoli sussidiari della Pubblica Amministrazione, sempre più inadeguata e in difficoltà rispetto alle dinamiche ed ai processi produttivi, sono ricoperti con spirito di servizio da parte dei professionisti consci che senza questo determinante apporto il Paese si fermerebbe. La novità è che il mondo ordinistico si è stancato delle trite e ritrite frasi fatte, lette e ascoltate sui mezzi di informazione, delle motivazioni ideologiche addotte dai politici a scusante degli interventi - frammentari e confusi - che invece mirano esclusivamente ad agevolare l'ingresso della grande impresa nel mercato delle professioni. E questa stanchezza ha portato all'organizzazione del "Professional Day - La giornata delle Professioni" per il prossimo 1° marzo. Un appuntamento imperdibile per tutti i professionisti italiani che si raduneranno presso le sedi organizzate da Consigli e Collegi territoriali per manifestare il proprio senso di appartenenza ad un comparto dal grande valore sociale per il Paese. La giornata vedrà riunite tutte le componenti (istituzionale, previdenziale, sindacale e giovanile) del mondo ordinistico e sarà caratterizzato da un evento televisivo, organizzato a Roma (Auditorium della Conciliazione) e trasmesso via satellite e via internet in collegamento diretto con tutti le sedi territoriali.
Una grande piazza virtuale che vedrà riunirsi centinaia di migliaia di dirigenti e di iscritti agli Ordini. "Non si può restare insensibili davanti ad un evidente trattamento discriminatorio - dichiara la presidente del Comitato Unitario delle Professioni e del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone - . È veramente difficile comprendere quali siano i motivi di urgenza che hanno indotto l'Esecutivo a procedere con un decreto legge nei confronti di lavoratori autonomi, cioè i professionisti; mentre con altri strumenti normativi ordinari per la riforma del lavoro dipendente. Sono discriminazioni inaccettabili. In ballo non c'è la volontà di modernizzare il sistema, attività per la quale ci siamo già resi disponibili; bensì il rispetto che deve essere portato ad un comparto di 2.100.000 professionisti e 4.000.000 di dipendenti, che ogni giorno mette a disposizione il proprio sapere e le proprie risorse per fare funzionare lo Stato".

Pertanto forse sono altri gli ambiti fonte di sprechi, a detta dei professionisti.Quantificare i costi della Pubblica Amministrazione che gravano pesantemente sul bilancio dello Stato e che funziona male è impresa non facile ma non impossibile. Gli stipendi degli amministratori di alcuni uffici pubblici, i quali guadagnano più di Barak Obama, sì che sono verì sprechi. E per altri versi c'è chi reputa che gli intoccabili non siano solo i professionisti, ma bensi i Sindacati e i patronati. Un settore che non è mai toccato e che è ben sovvenzionato. Nessuno conosce realmente i bilanci di Cgil, Cisl e Uil. Nessuno ne ha mai visto uno. C’è chi ipotizza un fatturato da un miliardo di euro l’anno solo per la Cgil, più un altro miliardo per Cisl e Uil. 

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