In un periodo in cui i temi della crisi e della crescita riempiono pagine di giornali e affollano le agende degli amministratori pubblici, tutte le strategie di incentivo alle nuove imprenditorialità non possono che essere argomenti di grande rilevanza. Ma tra le politiche di crescita e la realtà c'è sempre l'immancabile scoglio burocratico che rappresenta il vero freno dell'economia siciliana e italiana. Vi spiego il motivo. Forse non tutti sanno che la Regione Sicilia , nell'ambito del tanto decantato federalismo fiscale , ha emanato la legge regionale n.11 del 12/07/2011 (clicca per leggere il testo della legge) che norma in materia di IRAP un regime di esenzione per favorire i giovani siciliani ad investire e a lanciarsi nel mondo del lavoro come imprenditori. Nel testo riportato in gazzetta ufficiale si legge: "Al fine di favorire lo sviluppo di nuova imprenditorialità giovanile e femminile sono esenti dall’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per le imprese che si costituiscono o che iniziano l'attività lavorativa nell'anno 2011- 2012 in Sicilia. Per beneficiare dell’agevolazione di cui al comma 1, è necessario che l’età del loro titolare, per le imprese giovanili, sia compresa fra i 18 e i 40 anni".
Nel giugno 2012 l'ex assessore al bilancio Armao rincara la dose. Eloquenti infatti sono le parole riportate da un'articolo di giugno 2012 della adnkronos :"E' stata firmata dall'assessore regionale all'Economia della Sicilia, Gaetano Armao, l'intesa con il ministero all'Economia per l'ammissione all'esenzione Irap quinquennale per l'imprenditoria giovanile e femminile, al fine di sostenere la nascita di nuove imprese in Sicilia e attrarre investimenti. La sigla allo schema di Decreto del presidente del Consiglio dei ministri pone la Sicilia all'avanguardia.La Sicilia e' la prima regione del Mezzogiorno che attiva l'incentivazione, misura di vantaggio fiscale, in favore delle imprese giovanili e femminili che si costituiscono o che iniziano l'attivita' lavorativa negli anni 2011, 2012 e 2013 aventi sede legale, amministrativa e operativa nel territorio della Regione. Armao ha precisato: "Lavoriamo su un progetto che punta sulla uguaglianza di opportunita' tra uomini, donne e giovani. Nella nostra isola, come in tutto il Mezzogiorno, secondo recenti statistiche, solo una donna su tre risulta occupata". "Questo dato coincide - prosegue l'intervista osannante dell'ex ass. Armao - con gli ultimi studi a cura dell'Istat a conferma del triste primato negativo della Sicilia, legato ai giovani, con quote di senza lavoro che raggiungono il tasso del 15,6%. Investimenti e incentivi- ha concluso l'assessore - si rendono, dunque, necessari e determinanti per stimolare investimenti e sostenere con concrete opportunita' un tessuto sociale che apportera' nuova linfa al sistema produttivo siciliano".
Leggendo la legge regionale n.11 del 12/07/2011 e le dichiarazioni dell'ex assessore Armao fatte a distanza di oltre un'anno dall'emanazione della legge, un comune lettore non può far altro che esser convinto che in Sicilia i giovani imprenditori non debbano pagare "l'odioso" tributo dell'IRAP per i primi 5 anni dall'inizio della loro attività imprenditoriale. La realtà però, come già detto, si scontra con l'ostacolo maggiore per la nostra economia, la burocrazia.
Infatti tutti i buoni propositi contenuti nella L.R. 11/2011 non sono altro che parole scritte su un pezzo di carta, visto che a distanza di oltre due anni e di tanti proclami politici la norma rimane inapplicata per un cavillo, che forse tanto cavillo non è.
Infatti nella L.R. 11/2011 vi è un passaggio che rende inutile tutto l'impianto normativo previsto perchè "la decorrenza della norma ( n.d.r.)è definita con le modalità previste dal comma 2 dell’articolo 40 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122," che in parole povere significa che la norma ha effetto dall'emanazione di un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ne approvi la stessa emanazione.
Come confermato dagli uffici regionali siciliani il 17/07/2013 (ultimo giorno di scadenza dell'IRAP 2012 per alcune le imprese) "la legge regionale 11/2011 non è operativa a causa della mancata emanazione dell'apposito DPCM attuativo, di cui all'art.40, del D.L.78/2010.Infatti, le istruzioni al Modello Irap/2013, per l’anno d’imposta 2012, pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate, relativamente alla Regione Sicilia, non riportano il codice di esenzione relativo alla legge in argomento".
Molte volte non servono nuove idee e sterili proclami per far crescere questa nostra terra,a volte forse basterebbe applicare quelle poche e buone regole che già esistono! Per tale motivo ho lanciato anche una petizione su change.org per sensibilizzare la politica affinchè spinga il Consiglio dei Ministri a dare attuazione alla norma. Se vuoi firmare la petizione clicca qui