E' con la delibera numero 35 del 19/04/2013 "autorizzazione a svolgere attivita' extraconiugale" che un refuso del Comune di Acireale ha dato il "nulla osta" alle "corna" della moglie di un proprio dipendente.
La determina dirigenziale, in realtà, concerne l'attribuzione di un incarico a un dipendente del Comune che aveva chiesto di poter svolgere una prestazione lavorativa occasionale privata.
Ma un errore nella pubblicazione nell'albo pretorio on line del comune ha scatenato migliaia di commenti divertiti.
La determina e' stata immediatamente ritirata per essere sostituita con un'altra con la dicitura corretta "autorizzazione a svolgere attivita' extra istituzionale".
Il comune ha diffuso una nota: "Nessuna autorizzazione a “svolgere attività extraconiugale” ma la corretta autorizzazione a svolgere “attività extra istituzionale” così come recita la determina n.35 del 19 aprile dell’area Amministrativa settore Gestione del Personale del Comune di Acireale.
La delibera in questione, è balzata agli onori della cronaca (e del gossip) non perchè fosse errata nell’oggetto o nel contenuto, tutto corretto - come redatta e sottoscritta dal dirigente - ma solo perché è stato commesso un errore nella digitazione del titolo della delibera nell’albo pretorio elettronico del Comune. Uno degli addetti avrebbe digitato la parola coniugale invece che istituzionale. Altra ipotesi, essendo che dall’albo pretorio passano anche le pubblicazioni matrimoniali, è possibile che sia rimasto nella memoria del computer il termine “coniugale” al momento della digitazione del titolo della determina n.35. Circa 100 i provvedimenti inseriti giornalmente sul sito del Comune.
“Purtroppo non basta una autorizzazione dirigenziale o sindacale per consentire ciò che non si può e non si deve, neppure ad Acireale dove il massimo della stravaganza è riportare erroneamente un titolo sbagliato sul sito – commenta sarcasticamente il sindaco Nino Garozzo -. E’ una ricopiatura errata di un titolo nell’elenco digitalizzato e non della determina, che forse ha creato una effimera illusione in una della capitali del Carnevale italiano”.