La Regione Sicilia stanzia 34 milioni per l'edilizia scolastica

La Regione Sicilia stanzia 34 milioni per l'edilizia scolastica

E' stato pubblicato oggi sulla GURS 2/2014 l'avviso che si prefigge come obiettivo quello di assicurare alle strutture edilizie scolastiche uno sviluppo e una collocazione sul territorio adeguati alla evoluzione delle dinamiche formative, culturali, economiche e sociali in considerazione delle condizioni in cui versa il patrimonio scolastico regionale. Infatti è a tutti noto come molti edifici scolastici siciliani presentano molteplici carenze relative sia alla qualità delle strutture, sia ai requisiti d’igiene, sicurezza ed agibilità.

Partendo da questa analisi l'Assessorato alla Formazione della Regione Siciliana ha intenso, con questo nuovo bando di finanziamento dotato di un fondo pari a 34,5 milioni di euro, dare un significativo impulso alla attività volta a restituire la piena fruibilità al patrimonio scolastico.

Gli interventi che saranno finanziabili attraverso queste risorse assegnate dalla delibera CIPE n. 94/2012 saranno quelli relativi a:

1) costruzione, demolizione e ricostruzione e completamento di edifici scolastici, in particolare al fine di eliminare le locazioni a carattere oneroso, i doppi turni di frequenza scolastica, e l’utilizzazione impropria di stabili che non siano riadattabili; (€ 14.000.000,00)

2) ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie dirette ad adeguare gli edifici scolastici alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza delle strutture e degli impianti, igiene ed eliminazione delle barriere architettoniche; (€ 16.500.000,00)

3) realizzazione, ristrutturazione e manutenzione straordi- naria di impianti sportivi di base o polivalenti annessi ad edifici scolastici, purché gli stessi siano a norma.( € 4.000.000,00)

Saranno anche ammessi a finanziamento, per un importo non superiore al 10% del costo complessivo dell’intervento, a completamento degli interventi infrastrutturali, e coerentemente con gli stessi:

a ) le attrezzature di ausilio alla formazione, anche informatiche e non a quelle di supporto agli alunni con disabilità;

b ) le attrezzature per le aule multimediali;

c ) le attrezzature per videoconferenza, esclusivamente per le scuole aventi sede nelle isole minori;

d ) gli arredi relativi alle aule, alle biblioteche e alle palestre.

Gli interventi di cui si è detto non potranno riguardare edifici in affitto o destinati alle esigenze della scuola a titolo di uso precario. 

Entro e non oltre il termine perentorio di giorni 60 da oggi (quindi entro il 10 marzo 2014) potranno presentare l’istanza di finanziamento i comuni in ordine “agli edifici sede di scuole materne, elementari e medie” e le Province in ordine “agli edifici sede di istituti e scuole di istruzione secondaria superiore

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