Era fissata per oggi la riunione tra l'associazione nazionale testimoni di giustizia e il ministro degli Interni, ma in un comunicato a firma di Ignazio Cutrò, il gruppo preferisce non partecipare per " evitare che la manifestazione diventi occasione per strumentalizzare la nostra battaglia (siamo a meno di una settimana dal voto), ma anche per evitare di svilire l’impegno di tutti coloro che quotidianamente si mettono in gioco per diffondere una rete di legalità nel nostro Paese".
"Per onestà intellettuale, non possiamo ignorare l’esito positivo e rassicurante dell’ultimo e recente incontro avuto in data 15 maggio 2014 presso l’ufficio del Vice Ministro degli interni Sen. Filippo Bubbico, durante il quale ci sono stati illustrati i contenuti del decreto attuativo della legge n.125 del 30 ottobre 2013 e sono stati rinnovati gli impegni, che presto daranno esiti positivi, per i testimoni di giustizia sia in località protetta che in località d’origine, scrive Cutrò che aggiunge, ma rimane la nostra indignazione e il rammarico per il ritardo nella stesura e applicazione del decreto attuativo".
L’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia intende continuare a tutelare tutti coloro che nella stessa si riconoscono, nella consapevolezza di aver oggi abbattuto il muro di silenzio che per anni ha circondato la difficile situazione vissuta dai Testimoni.
Inoltre, Ignazio Cutrò, Presidente dell’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia, si dice fiducioso per le parole del Vice Ministro Bubbico, poichè ha trasmesso speranza e certezza, ma al tempo stesso, qualora non vengano attuate le modificche alla normativa in tempi brevi, l'associazione si dice pronta a tornare a manifestare pacificamente per ottenere i propri diritti.