Anche oggi come già successo martedì scorso, i deputati del M5S hanno disertato l’aula alla regione mentre era in discussione il Dpef. Sono rimasti fuori per focalizzare l’attenzione sulle questioni Muos e Terna.
Il capogruppo del movimento Giancarlo Cancelleri, ha convocato oggi una conferenza stampa per spiegare le ragioni di tale scelta. “Non abbiamo niente contro il Dpef, ma ci sta solo a cuore la salute della gente”, ha dichiarato.
In questi giorni infatti la questione Mous di Niscemi i cui lavori proseguono nonostante l’invito della regione a sospendere, sta interessando non solo parte della deputazione regionale, con in testa il presidente Crocetta che ha, dopo gli scontri a Niscemi, bloccato i lavori per l'installazione delle antenne militari statunitensi nonostante il richiamo formale del ministro dell'Interno, ma anche di tutte le associzioni ambientaliste e non e della popolazione civile. Una sospensione quella della regione che però non basta ai grillini. “Avremmo preferito un atteggiamento più deciso che andasse ben oltre il timido invito alla sospensione, che non è servito a nulla, come dimostrano i fatti sia di Pace del Mela che di Niscemi, dove i lavori proseguono”, ha dichiarato Cancelleri, che ha aggiunto “questa è la politica dei proclami”. Una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche altri tre deputati del movimento cinque stelle: Giampiero Trizzino, presidente della commissione Ambiente, secondo il quale “la soluzione della regione è inadeguata e l’autorizzazione va revocata subito”, Antonio Venturino, vicepresidente dell’Ars e Francesco Cappello che, per lo stop dei lavori del Muos, di recente ha presentato una mozione approvata dall’Ars all’unanimità.
“Non ce ne frega nulla della visibilità in funzione della campagna elettorale, a noi interessa solo risolvere i problemi”, così i deputati del M5S hanno rimandato al mittente le accuse sollevate da molti circa l’atteggiamento del movimento in questo periodo di campagna elettorale piovute da più parti. Ed ancora secondo il capogruppo all’Ars “l’opposizione al Dpef è stato solo un modo per attirare l’attenzione di tutti su un problema che deve essere assolutamente risolto e sul quale l’Assemblea si è espressa in maniera chiarissima; quanto proposto dalla Regione è inefficace; il percorrere la strada del procedimento cautelare d’urgenza, secondo i grillini “ è un pannicello caldo” scartato dal pool di avvocati del movimento che invece di concerto con Giampiero Trizzino hanno studiato una soluzione alternativa che suggeriscono alla Regione.
“La strada che proponiamo - ha detto Trizzino - è quella di agire in autonomia, revocando l’autorizzazione concessa agli americani per vizi di legittimità. Ci sono elementi che secondo i legali dei grillini, riguardano la violazione del regolamento della Riserva che pone il divieto assoluto in zona "A" di realizzare nuove costruzioni ed esercitare qualsiasi attività recante trasformazione del territorio; la violazione della disciplina in materia di conferenza di servizi nella specie l'art. 122 della Legge Regionale 6/2001 e la Circolare dell'Ass. Territorio ed Ambiente secondo cui "le opere espressamente vietate dai regolamenti e non compatibili con il vincolo di tutela restano tali e non autorizzabili"; violazione del piano paesaggistico della provincia di Caltanissetta approvato con Decreto 8471/2009 che impone il massimo grado di tutela vietando la realizzazione di tralicci, antenne per telecomunicazione e ogni altra infrastruttura incompatibile con lo stato dei luoghi; violazione della normativa in materia di radioprotezione, Legge 36/2001, in quanto le rilevazioni condotte da ARPA sono state effettuate con strumentazioni inadeguate che hanno sottostimato i campi rilevati. Ed ancora secondo gli avvocati del M5S l’autorizzazione rilasciata per il Mous violerebbe il principio di precauzione in quanto non tiene conto dei possibili malfunzionamenti dell'impianto i quali come rivelato dalle relazioni tecniche emerse potrebbero provocare gravi danni alle persone accidentalmente esposte fino ad un raggio di 20 km.
Intanto in attesa di un segnale della Regione, il presidente della Commissione Ambiente continua a muoversi per sbarrare la strada al Muos. Per il 5 febbraio infatti è in programma all'Ars un'audizione di associazioni, comitati ed esperti davanti alle commissioni riunite Ambiente e Sanità.