Dopo le proteste contro la movida notturna dei residenti di vari quartieri, dal centro storico a Vergine Maria, il Comune corre ai ripari e si prepara a regolamentare orari di musica e apertura di pub e locali notturni. E se da un lato il gruppo di lavoro di Agenda 21, coordinato dall'assessore alla Partecipazione Giusto Catania, ha già incontrato due giorni fa i residenti per discutere la bozza di regolamento per pub e locali notturni che sarà pronta a ottobre, e poi dovrà essere approvata dal Consiglio comunale, a breve un'ordinanza sindacale predisposta dall'assessorato alle Attività produttive fisserà alcuni paletti alla movida per i mesi di settembre e ottobre.
Stop alla musica ad alto volume dopo la mezzanotte, chiusura dei locali entro l'una di notte e divieto di somministrazione delle bevande in bottiglie di vetro in prossimità dei locali: questi dovrebbero essere i punti cardine dell'ordinanza, a cui stanno lavorando i tecnici e che sarà pronta nei prossimi giorni.
"In alcune zone della città - spiega l'assessore alle Attività produttive Marco Di Marco - ci sono situazioni di emergenza e di difficile convivenza tra residenti e pub, dove la musica supera i decibel consentiti dalla legge: ecco perché è necessario un provvedimento urgente, in attesa di una nuova regolamentazione definitiva del settore".
"Per il regolamento - afferma Giusto Catania - abbiamo pensato a un percorso partecipato e
condiviso, che dia a tutti la possibilità di esprimere la propria opinione e le proprie proposte. Il prossimo incontro sarà con le associazioni di categoria e i titolari dei locali. Solo, al termine di questi incontri, porteremo una proposta al Consiglio".
Ma cosa prevede la bozza di regolamento? I locali notturni dovranno essere ubicati a non meno di 200 metri dai luoghi di culto e da quelli di cura e di riposo mentre discoteche e discobar dovranno essere gradualmente dislocati lontano dai centri abitati. E i divieti o comunque le limitazioni all'apertura di nuove strutture potranno essere stabiliti distinguendo la città in centro storico, (ad alto tasso di tutela), borgate marinare e costiere, zone urbane a forte concentrazione residenziale.
Per l'avvio di nuove attività, ci vorranno alcuni requisiti minimi, come una superficie di somministrazione di 30 metri quadrati, certificazione per le opere di insonorizzazione dei locali, accesso assistito e facilitato ai diversamente abili, mantenimento del decoro urbano su infissi, vetrine e insegne, nel rispetto delle norme urbanistiche e delle caratteristiche storiche dell'immobile. Il regolamento inoltre fisserà orari inderogabili di chiusura e stop a musica e schiamazzi ed alcuni obblighi a carico del gestore: come quello di mantenere pulita l'area di propria pertinenza e di garantire il controllo dei clienti sia all'interno che all'esterno del locale anche con telecamere esterne e servizio di vigilanza.