La giunta riberese guidata dal sindaco Carmelo Pace era balzata agli onori della cronaca perchè all'interno della stessa non vi era alcuna presenza femminile. Per tale motivo la giunta era a rischio perchè non rispettava la normativa sulle cosiddette "quote rosa". Il sindaco Carmelo Pace si è visto costretto così ad inserire nell'esecutivo una donna, nominando la signora Carmela Vaccaro, insegnante di lingue straniere alla scuola media. Fin qui nulla di strano se non fosse per il fatto che il nuovo assessore altro non è che la moglie del vice sindaco uscente Giuseppe Cortese, dimessosi nella mattinata di ieri per fare posto ad una donna in giunta.
Adesso agli occhi della legge la giunta Pace è in regola, ma l'escamotage architettato è davvero discutibile e non poteva che provocare le reazioni di qualcuno.
Infatti l'associazione "Sos democrazia" ha diffuso una nota stampa nella quale si leggono testuali parole:
"La soluzione trovata - si legge nella nota - è stupefacente. Non mettiamo in dubbio le capacità della nuova amministratrice, ma riteniamo che il metodo di scelta utilizzato sia assolutamente inaccettabile. Ancora una volta la città viene aggredita da gesti arroganti. Ci troviamo di fronte ad atteggiamenti politici di stampo feudale, al più becero familismo. L'inserimento di una donna in giunta è stato trasformato da occasione di arricchimento democratico ad esempio di gestione nepotistica del potere. Signor sindaco, non era possibile individuare una amministratrice capace al di fuori delle mura di casa Cortese? C'è forse qualcosa in questo Palazzo di Vetro che deve rimanere a conoscenza di pochi? Quali interessi sono in ballo? Questa vicenda rappresenta l'ultimo atto di una amministrazione che si sta rivelando incapace persino di assicurare l'ordinaria amministrazione. Il sindaco Carmelo Pace tolga la città dall'imbarazzo, si dimetta"