“Se il governo si metterà di traverso ed osteggerà il nostro ddl sugli abusi edilizi, siamo pronti a presentare una mozione di censura all'assessore all'Ambiente”. E' questo il messaggio lanciato oggi dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all'Ars nel corso di un conferenza stampa, nel corso della quale il Movimento ha ribadito la linea durissima sul fronte abusivismo ed ha prospettato anche eventuali azioni contro l'esecutivo per evitare che si "aprano pericolose maglie nella valutazione degli abusi edilizi, di fatto allargando i confini dell'ultima sanatoria". Dell'avviso che non si corra alcun rischio di sanatorie selvagge è invece la Regione, che di recente si è espressa nel tema con una circolare esplicativa. “L'assessore lo Bello - ha affermato il presidente della Commissione Ambiente, Giampiero Trizzino – evidentemente non legge quello che scrive. Il pericolo c'è ed è grosso, per questo bisogna correre ai ripari, cosa che abbiamo fatto con il disegno di legge che la settimana prossima tratteremo in commissione”. Un ddl il 696 definito “ammazzasanatorie”, di pochi articoli, ma che dovrebbe servire a sgombrare il campo da qualsiasi ambiguità interpretativa, allontanando una volta e per tutte il pericolo di colpi di spugna sugli abusi edilizi in Sicilia. “Bisogna fare in fretta ad approvarlo”, ha detto Trizzino. “Il rischio è infatti che altri Comuni seguano l'esempio di Palermo e diano il via libera al riesame di migliaia di pratiche, che, alla luce della discutibile interpretazione del Cga, potrebbe stravolgere il volto dell'isola e sanare abusi ovunque”. E tutto questo facendo leva su un'interpretazione di un parere del Cga, espresso all'interno del ricorso di un privato al presidente della Regione, in merito ad una pratica relativa alla copertura di un terrazzo. La legge secondo il M5S, servirà a rimettere la Sicilia in linea con quanto previsto dalla normativa nazionale e con quanto ribadito da una sentenza della Corte di Cassazione del 2009, che escludeva da sanatoria tutti quegli immobili costruiti ex novo, non solo nelle aree in cui insiste un vincolo di inedificabilità assoluta, ma anche in quelle aree in cui grava un vincolo di inedificabilità relativa. La pronuncia dei giudici cassazionisti ha inoltre precisato che per queste ultime aree gli unici interventi sanabili sono quelli edilizi di minore rilevanza, quali il restauro, il risanamento conservativo e la manutenzione straordinaria. “Il parere del Cga - spiega Trizzino – non ha carattere vincolante. Affermare che c'è un obbligo di recepimento da parte dei Comuni è una falsità”. Alla conferenza stampa hanno partecipato oltre a Trizzino, i deputati Salvatore Siragusa e Valentina Palmeri, ed Egidio Cottone, componente dell'ufficio legale del Movimento, che ha seguito la questione.