La Regione sospende tutte le attività in corso e programmate per i prossimi giorni nel Bio Cluster Mediterraneo, il padiglione dell’Expo che mette insieme i paesi rivieraschi. È il colpo di scena che l’assessore alle Risorse agricole, Nino Caleca, ha annunciato dopo una giornata di fortissime tensioni.
Formalmente la decisione è stata presa da Dario Cartabellotta, il dirigente che ha curato il padiglione fino a ieri. Cartabellotta ha rilevato che «al progetto Cluster hanno aderito numerose aziende e territori che stanno subendo un danno economico e di immagine per tutto il tessuto produttivo siciliano».
I problemi sono noti da giorni. E la Regione li mette in fila nella nota ufficiale inviata ai vertici dell’Expo: manca la copertura della zona palco, manca la visibilità del padiglione, manca la segnaletica, non viene garantita la pulizia e soprattutto non c’è collegamento internet.
Per tutti questi motivi l’assessorato all’Agricoltura rileva che «non ci sono le condizioni che consentono la regolare realizzazione del palinsesto delle attività». Da qui la decisione di «sospendere ogni attività dell'area comune sino a quando non saranno i risolti i problemi segnalati e i necessari atti a garantire la sicurezza degli operatori e visitatori».