il Governo si appresta ad approvare il Quinto Conto Energia che arriverà, probabilmente, in settimana. La bozza sulle nuove regole per gli incentivi agli investimenti nelle fonti rinnovabili prevedeva l'introduzione di nuovi tagli che saranno applicati "con senso di misura e razionalità".
Il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, conferma che la revisione degli incentivi alle rinnovabili è stato inevitabile, essendo stato raggiunto il tetto massimo annuale, e che il quinto conto energia ha l’obiettivo di "andare verso un riallineamento degli incentivi a quelli che si pagano negli altri Paesi" dell’UE.
Soprattutto nel "fotovoltaico, che vogliamo continuare a sviluppare, sono già stati impegnati 150 miliardi di euro di soldi delle famiglie per fare un’operazione troppo accelerata, a prezzi troppo alti e con incentivi molto più alti rispetto a quelli di altri Paesi".
Sulla stessa lunghezza d'onda il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini: "Non c'è alcuna sorpresa in arrivo per il settore del fotovoltaico. La revisione del Conto energia è prevista dal decreto del 2011 e, come è noto, deve portare a una riduzione degli incentivi tenendo conto dei prezzi attuali dei moduli fotovoltaici e dell'esigenza di non superare il limite stabilito di 7 miliardi l'anno".
"Gli incentivi - continua Clini - dovranno riguardare gli impianti di piccole dimensioni per l'autoconsumo domestico e industriale, favorendo l'integrazione del solare con l'efficienza energetica e sostenendo l'innovazione tecnologica. In questo modo, gli incentivi rappresentano un forte fattore di crescita, che si accompagna agli effetti del credito di imposta (55%) e al successo del Fondo rotativo di Kyoto".