Dopo aver soppresso il settore comunale per i finanziamenti, l’Amministrazione Lotà ha deciso di cancellare anche la graduatoria del concorso per l’assunzione di un Ingegnere con qualifica D3 in forza al Comune di Menfi.
In Italia esiste una legge che permette alle Amministrazioni pubbliche di superare il blocco delle assunzioni stabilito nel 2009 dall’allora Ministro Tremonti: si tratta della l.68/99 che prevede l’assunzione di una quota d’obbligo di lavoratori disabili per gli Enti Pubblici.
La precedente amministrazione aveva sfruttato tale opportunità normativa avviando una procedura concorsuale per coprire le figure professionali di un Avvocato e di un Ingegnere.
Entrambe le figure erano state assunte in forza al personale comunale, ma dopo qualche tempo l’Ingegnere che aveva vinto il concorso aveva deciso di dimettersi.
Il Comune, allora, aveva avviato le procedure per lo scorrimento della graduatoria del concorso già effettuato.
La nuova amministrazione, tuttavia, nella seduta di giunta del 13 agosto scorso - quella che molti ricordano per aver partorito il “legittimo” aumento di stipendio all’assessore Palminteri - , ha deciso di annullare in autotutela la graduatoria di merito non procedendo, così, all’assunzione del funzionario direttivo disabile di cat. D3 –Ingegnere – avvalendosi della facoltà concessa dall’art.11 del bando di concorso pubblico per soli titoli, il quale dispone, in caso di vacanza del posto (per rinuncia, decadenza, dimissioni, morte o per qualsiasi altra causa), che “l’Amministrazione si riserva la facoltà di procedere alla copertura, con l’utilizzo della graduatoria”.