Con il mese di agosto è tradizione festeggiare con l’accensione di falò in spiaggia. Un rituale che è vietato dal codice della navigazione all’art 1161 c.2 e dall’ordinanza sulla sicurezza balneare n.8 del 22.05.2012 emanata dal circomare di sciacca. Ma nonostante i divieti, nessuno si sottrae a recarsi in spiaggia e attorno ad un fuoco, vedere i giochi d’artificio, cantare e ballare contro ogni regola.
A Menfi, dove per la pulizia delle spiagge e del mare, è arrivata anche quest’anno la bandiera blu, i gestori dei locali che si affacciano sul litorale di Porto Palo e Lido Fiori con una lettera inviata al Sindaco Michele Botta, si dicono contrari all’accensione dei falò, in quanto questo rito ha danneggiato e continua a danneggiare sia le attività commerciali che l’immagine stessa delle località balneari.
Secondo i gestori delle due località turistiche di Menfi, permettere l’accensione dei falò non porta nessuna ricchezza ne prestigio, ma esclusivamente sporcizia dovuta sia agli inevitabili residui dei fuochi, che alla prolungata presenza di persone in aree disservite e incustodite in quanto le spiagge non soddisfano i bisogni di un sovraffollamento, come servizi igienici, controlli da parte delle autorità competenti, parcheggi selvaggi che ostruiscono vie di fuga, e quindi tutela dell’ambiente e sicurezza e ordine pubblico.
Nei giorni scorsi il sindaco Botta ha provveduto a fare affiggere un avviso, che è una sorta di decalogo del buon senso civico, “Utilizzo e uso delle spiagge nel comune di Menfi” nel quale avverte tutti i fruitori del litorale balneare al rispetto della normativa e invita gli organi competenti a vigilare e a punire i trasgressori con le sanzioni previste.
Ma i proprietari dei locali ci tengono a precisare: A noi come al resto dei menfitani piace passare in spiaggia la notte di ferragosto… , ma Vogliamo solamente che lo si faccia con dei criteri, perchè la gente negli anni ha abusato della nostra ospitalità. Sono tanti i frequentatori della spiaggia ma pochi quelli che consumano nei nostri locali che anzi spesso sono utilizzati per altri scopi. Alcune pedane sono servite addirittura come legna da ardere. Le spiagge sono sovraffollate e il litorale non è in grado di contenere la massa per assenza di servizi igienici, e parcheggi con la conseguenza, scrivono ancora i titolari dei locali sulla spiaggia, che la gente posteggia la propria auto ovunque limitando di fatto anche le vie di fuga, e nessuna sanzione viene elevata per questo.
L’argomento è finito anche sul più frequentato social network quello di Facebook, dove si è intavolata una discussione sull’argomento, con i favorevoli e i contrari. E’ stato anche messo a punto un sondaggio. Si chiede di esprimersi con un si o con un no alla proibizione dei falò e il campeggiare durante la giornata di Ferragosto a Porto Palo di Menfi.
Ma contrario all’iniziativa dei gestori, anche se in maniera provocatoria si dice Salvatore Mauro un cittadino di Montevago, persona attiva nei movimenti ambientalisti contro il degrado e lo scempio dei territori, con campagne di sensibilizzazioni contro le trivellazioni petrolifere, i parchi eolici e in ultimo la campagna di greenpeace. Mauro alla notizia della lettera sottoscritta dai titolari dei locali di Porto Palo e Lido Fiori invita, attraverso un appello sul web, a boicottare proprio i locali i cui gestori dicono no.
E’ solo una questione di rimozione dei rifiuti e non di alterazione dei luoghi in maniera irreversibile, dice Salvatore Mauro, il problema dei falò è solamente da ricercare in soluzioni di prevenzione con la rimozione da parte del comune, dei rifiuti post falò e di conseguenza a sopportare dei costi straordinari di pulizia e di servizio pubblico. I falò e gli accampamenti in spiaggia secondo Mauro, sono stati sempre vietati dalla legge, la verità è che le competenti autorità per insufficenza di mezzi e uomi non riesce a far rispettare tali divieti, mentre rimane a carico dei comuni l’onere della pulizia stroardinaria della spiaggia.
Dal canto suo il sindaco Michele Botta non si dice contrario alla tradizione dei falò in spiaggia, ma al tempo stesso ritiene che questo momento di aggregazione deve essere disciplinato.
Dobbiamo capire come agire, come poter affrontare l’ordine e la sicurezza dei nostri cittadini, ha detto il sindaco.