A seguito dell'incontro con la Soprintendenza BB.CC.AA. del 19 scorso, l’A.C. di Menfi ha indetto ieri sera 21marzo, presso la Sala Consiliare del comune di Menfi, un incontro operativo tra l’Amministrazione, l’UTC, i Consiglieri Comunali ed i professionisti per la creazione di gruppi di lavoro che possano a livello puntuale sviluppare le basi per le osservazioni al Piano Paesaggistico. Presente l’Amministrazione con i propri tecnici, alcuni consiglieri comunali e tanti liberi professionisti. Un incontro durato appena 50 minuti, con pochi interventi, su un tema rilevante quale quello posto in discussione, e cioè il Piano Paesaggistico, che già è operativo per le sue ricadute con le norme di salvaguardia già scattate.
Ha aperto i lavori il sindaco Vincenzo Lotà’, tracciando la “road map” per arrivare alla presentazione delle opposizioni. Bisogna elaborare un dossier di osservazioni “documentate dal punto di vista normativo e fotografico” per permettere alla Soprintendenza e successivamente all’Osservatorio, nella successiva fase, le eventuali analisi e valutazioni per l’approvazione.
Nessuno ha sollevato, a tal proposito dubbi se il piano paesaggistico, che sarà approvato dall’Osservatorio Regionale, sarà parcellizzato per ambiti comunali o provinciali, e cosa potrebbe accadere in occasione di un ritardo dell’esame delle osservazioni, che potrebbero piombare numerosi a livello provinciale (visto le rimostranze degli altri comuni agrigentini) alla scadenza temporale prevista.
Lotà, nel suo intervento, ha quindi posto la questione anche della revisione del PRG “avviando un confronto con la Soprintendenza”. “Se noi ipotizziamo che il nostro territorio si debba caratterizzare con un turismo soft, che abbia il punto di riferimento nella campagna, con densità sostenibili, è chiaro che va nella direzione delle norme che la relazione generale del piano paesaggistico enuncia, salvo alcuni discutibili ambiti”. Tre le fasi individuate da Lotà, per arrivare a presentare le osservazioni condensate in un dossier. Ha invitato i tecnici a muoversi in gruppi di lavoro operativi. “Nella prima fase la redazione di una scheda ricognitiva per il censimento delle criticità del piano paesaggistico. Nella seconda fase sarà l’UTC, coadiuvato dai rappresentati degli ordini professionali, a fare una sintesi di tale lavoro ricognitivo, allestendo un dossier in grado di dare cognizione di che cosa il Comune di Menfi propone alla Soprintendenza per quanto riguarda la fase di opposizione e di osservazione”. Il sindaco Lotà ha reso noto che la Soprintendenza si è resa conto di alcuni errori materiali nella cartografia in alcuni comuni. “E che pertanto ci sarà un ulteriore dilatazione dei tempi, poiché rimanderanno i relativi supporti informatici corretti. Ciò consentirà di avere più tempo da impegnare sull’idea guida alla revisione al PRG che dovrà supportare il dimensionamento o il declassamento di alcuni vincoli, se ritenuti necessari”.
Da parte sua l’ing. Saverio Vetrano: “ha ribadito la necessità della stesura di una cartografia corretta del Piano Paesaggistico da concertare con la Soprintendenza, suffragata dalle valutazioni da parte del Consiglio Comunale”.
L’architetto Sbacchi ha evidenziato “che l’idea che la conservazione sia una garanzia di salvaguardia non è sempre accettabile. Io credo che è la fruizione del territorio ad essere una garanzia ”.
Il geometra, Nino Buscemi: “ha ribadito la necessità del passaggio delle analisi degli errori in consiglio comunale” Ha sottolineato quindi “soprattutto, dobbiamo capire quale modello di sviluppo con questo piano paesaggistico vogliamo dare al nostro territorio”.
Il geometra Paolo Botta ha fatto una lettura negativa del Piano che sta vincolando tutto il territorio. Quindi ha posto la domanda: “Se i tecnici, ma anche la città, ha digerito e capito la valenza di questo piano paesaggistico”.