Manca poco e anche a Menfi, come in tutta Italia, il 25 maggio vi saranno le Elezioni Europee per la costituzione del nuovo Parlamento europeo. Sulla carta è iniziata la campagna elettorale ma in realtà tutto tace. Pochi incontri organizzati, pochissimi fac-simili e tutte le forze politiche a lavorare sotto traccia. Tattica o immobilismo per delle elezioni che sono "sentite" pochissimo? A dir il vero qualche big è arrivato, infatti vi è stata la visita dell'On. Iacolino (Forza Italia), del Sen. Marinello (Ncd) e del Prof. Fiandaca e della Stancheris (Pd) e qualche altra si avrà prossimamente, infatti il 18 vi saranno i candidati del M5S Antonella Di Prima e Ignazio Corrao. Solo incontri con il proprio elettorato e nessun comizio proprio per rafforzare l'idea che si fa più politica sui social che dai palchetti. Menfi vedrà un forte astensionismo, soprattutto dei giovani, si pensa al 50%, e dello stesso parere è il capogruppo di Menfi2020, Avv. Calogero Lanzarone che ha dichiarato: "Vi è una forte delusione generale che porterà a disertare i seggi, questo è un dato di fatto. Non votare però è sbagliato. I cittadini devono comprendere che il voto è l' unico mezzo per esercitare la loro sovranità".
Ma i menfitani che si recheranno ai seggi chi voteranno? Gli addetti ai lavori vedono due partiti a darsi battaglia davanti a tutti, il M5S e il Pd con la collaborazione di Articolo4. Per il consigliere Corso (M5S) "per queste elezioni Europee i cittadini saranno di fronte ad un bivio: o il M5S, o altro. O noi o loro. E non è un atto di presunzione, è la realtà. LORO continuano ad avere alcuni indagati tra i candidati. Da NOI invece sono tutti incensurati. LORO continuano la vergognosa pratica dei doppi incarichi: alcuni sono già sindaco, assessore o addirittura senatore, come l’on. Marinello, e si candidano per la seconda poltrona. Non ci interessano le gare elettorali a chi arriva prima a Menfi a noi interessa il dato nazionale. Noi siamo convinti di stravincere queste elezioni. E se ci riusciamo cambierà tutto in Europa, e soprattutto in Italia". Il M5S suona la carica ma il Pd menfitano non sta a guardare, infatti, il capogruppo Pd, Avv. Pellegrino ha dichiarato che "bisogna votare Pd perché è l'unico partito che crede nel pluralismo nella democrazia e nella solidarietà, l'unico partito che sta cambiando verso all'Italia e che vuole cambiare il sistema Europa! Oggi è facile criticare il sistema urlare contro tutto e contro tutti, il difficile é essere propositivi nel risolvere i problemi ed in questo consiste la vera vittoria del PD la ricerca delle soluzioni" Nel centro destra menfitano (Forza Italia e Ncd + Udc), invece, le "europee" vengono viste come un vero banco di prova. La famiglia si è divisa e ora occorre capire chi ha mantenuto i numeri. In questa faida fratricida in vantaggio è il sen. Marinello aiutato dai cugini dell'Udc in composizione allargata, ma il distacco dai primi partiti sarà tanto, anzi troppo!