La Chiesa menfitana invia un messaggio alle ambasciate della Nigeria, dell’Iraq e della Siria. Culmina così l’iniziativa svolta lunedì scorso dopo la fiaccolata per i “Cristiani perseguitati”. Iniziativa, questa, che si è svolta in diverse comunità parrocchiali dell’agrigentino dopo essere stata suggerita dalla comunità ecclesiale di Menfi, ed accolta dall'Arcivescovo, mons. Francesco Montenegro. Oltre la preghiera durante tutte le Messe, le comunità cittadine partendo dalle Chiese Madri hanno compiuto una fiaccolata silenziosa verso i rispettivi Calvari.
La città Menfi guidata dai propri sacerdoti , Don Saverio Catanzaro, padre Marco Damanti, ha aderito in massa. "Il dramma dei cristiani perseguitati ci interpella alla solidarietà fraterna” da qui il messaggio alle ambasciate, spiega l’arciprete don Saverio Catanzaro. “Noi Cristiani della Diocesi e provincia di Agrigento, rivolgiamo un appello a Voi Ambasciatori della Nigeria, dell'Iraq e della Syria, affinché Vi adoperiate a porre fine alla crudele persecuzione che imperversa e uccide tanti Cristiani innocenti”.
Nel messaggio la Chiesa Menfitana scrive : “La nostra Provincia è una terra di avanguardia nel soccorrere, accogliere, curare e fraternizzare con tutti i disperati che approdano alle nostre coste, con la speranza di una vita migliore. Noi non guardiamo colore, etnia, provenienza, sesso, età e religione. Ci chiediamo con rammarico, come mai a tutt'oggi, i capi di Stato non siano riusciti ad abbattere con le armi della Pace e dell’Amore, quello stile di lotta contro la civiltà, la libertà; la dignità della persona umana. Questa assurda persecuzione delle minoranze, crimine contro l’Umanità, nuova Shoah del nostro tempo, danneggia non solo i Cristiani e la Pace nel Mondo, ma anche lo stesso Islam: I veri Musulmani amano la Pace e ripudiano la Guerra”. Il messaggio agli ambasciatori conclude: “Il Mondo intero, condanna questi crimini e si aspetta da Voi Ambasciatori in Italia, interventi efficaci e risolutori. Dio, che ama tutte le creature, ispiri sentimenti di Pace e di Fraternità universale”.