Alle critiche esposte quest'oggi dal consigliere comunale di Montevago Catalano, che aveva definito la scelta compiuta dal Consiglio dell'Unione <<sciagurata>>, ha replicato il presidente del consiglio comunale di Menfi, Vito Clemente, concordemente al pensiero del presidente del consiglio comunale di Sambuca di Sicilia, Sario Arbisi.
"Mi permetto di intervenire - scrive il presidente Clemente - in ordine alle inesattezze che il Consigliere dell'Unione dei Comuni Catalano ha espresso sulla modifica dello Statuto. Ritengo che avrebbe fatto bene a leggere la documentazione, o meglio ancora, avrebbe potuto svolgere il ruolo che prima gli elettori e poi il Consiglio Comunale di Montevago gli hanno conferito e dunque essere presente alle sedute del Consiglio dell'unione per esprimere le stesse valutazioni ed accertarsi delle sue errate considerazioni. Al riguardo è più apprezzabile il ruolo svolto da altri consiglieri comunali che correttamente hanno espresso le loro contrarietà alla modifica dello Statuto nelle sedi giuste. A mio parere in politica gli assenti hanno sempre torto e di solito dimostrano la loro incapacità ad assumersi responsabilità e fare cattiva informazione è facile quando non si è documentati. Infatti sarebbe bastata una veloce lettura degli atti per rendersi conto, per esempio, che nessun gettone di presenza è dovuto a consiglieri ed assessori, a differenza del precedente statuto e quindi del precedente consiglio di cui lo stesso è stato componente sin dalla sua elezione."
"Il consiglio dei 65 è stato abolito proprio perchè non è stato nelle condizioni negli anni di garantire supporto e presenza e mi preme ricordare allo stesso consigliere che per eleggere il Presidente dell'Unione nella persona dell'allora Sindaco di Montevago Barrile è stato necessario convocare numerose sedute infruttuose, così come avvenuto talvolta per l'elezione del Presidente del Consiglio dell'Unione, spesso a causa di beghe politiche che dal proprio comune si riportavano all'unione o peggio ancora a causa di sterili dibattiti politico-partitiche."
"La sfida che i consiglieri favorevoli (51 su 65) hanno voluto rilanciare per riempire di contenuti l'Unione è quella di snellire, abbattere i costi di gestione, tutelare le risorse del paesaggio, occuparsi del territorio e dei servizi da gestire. Questi ed altri sono gli obiettivi prefissati per continuare a garantire l'adesione dei 4 Comuni all'Unione e guardare con fiducia alle opportunità di cui i 4 Comuni Uniti possono usufruire, in considerazione che gli indirizzi normativi indicano la strada della gestione integrata di servizi e risorse."