Ennesima tragedia sfiorata sul viadotto Belice che collega Menfi a Castelvetrano a causa del più volte denunciato stato di abbandono del viadotto, dotato di guard rail fatiscenti e giunti deformati e sporgenti.
Secondo quanto riportato dalla giornalista Leggio de "La Sicilia" in questa prima settimana di ottobre, a causa di un giunto deformato e sporgente, oltre una decina di automobilisti in transito hanno rischiato di finire al di sotto del viadotto dopo lo scoppio delle gomme delle loro vetture.
La peggio l'hanno avuta una coppia di turisti francesi che viaggiava su un veicolo in affitto al quale sono scoppiati gli pneumatici e si sono staccati i collettori e la marmitta. Scattato l’allarme sul posto, da Castelvetrano, sono arrivati agenti del Commissariato e carabinieri della Compagnia che hanno evitato il verificarsi di ulteriori incidenti e che hanno fatto giungere pure i vigili del fuoco, che hanno tagliato il gancio del giunto con un flex lasciando agli operai dell’Anas la posa di asfalto freddo.
Lo stato di pericolosità è stato denunciato più volte ( anche dalle "colonne" di belicenews.it) ma evidentemente le autorità competenti riescono ad agire solo a seguito di fatti gravi, come è già avvenuto per il viadotto Carabbollace (tra Sciacca e Ribera) , sottoposto sotto sequestro e transitabile ad una sola corsia, solo dopo che morissero due persone finite giù dal Ponte.
Ci chiediamo: si deve per forza aspettare "il morto" per far qualcosa?