Palazzine di Largo Martiri di Via Fani a Ribera. Alla protesta di ieri degli “sfollati”, che hanno ancora una volta lamentato l’immobilismo dello Iacp di Agrigento riguardo alla demolizione e ricostruzione degli alloggi dichiarati inagibili, ha fatto seguito un incontro ad Agrigento, tra il sindaco della città Carmelo Pace e i vertici dell’istituto case popolari, ente a cui sono stati stanziati quasi 12 milioni di euro per i lavori. A detta del primo cittadino e’ stato un incontro molto proficuo, durante il quale è stato condiviso un percorso buono per tutti, affittuari e proprietari. Il problema burocratico infatti riguarda la posizione di quest’ultimi in qualità appunto di proprietari degli appartamenti; bisogna infatti espletare tutti gli atti propedeutici, primo fra tutti la necessità di acquisire il parere dell’Avvocatura dello Stato a cui dovrà fare seguito la firma dell’Assessorato Regionale alle Infrastrutture.
Il sindaco Pace auspica che in tempi brevissimi si svolga un nuovo incontro a Palermo presso l’Assessorato alle Infrastrutture, ma soprattutto che, chi di dovere, si muova per consentire la conclusione dell’inter in tempi celeri. Il problema è molto serio, il contributo di affitto che il comune aveva promesso, ancora non è materialmente stato elargito alle famiglie. L’impegno di spesa, ha detta di Pace, sarà mantenuto nonostante tutti i pareri negativi da parte degli uffici contabilità e delle commissioni consiliari competenti. Sono stati previsti tagli a tutte le feste e sagre estive cittadine proprio per recuperare somme da destinare alle famiglie attualmente sistemate in altri immobili “di fortuna”. Intanto gli ex residenti di Via Fani sono decisi a rompere i sigilli e a rientrare nelle loro case, che risultano occupate abusivamente, dicono i proprietari, da extracomunitari. “Noi fuori dalle nostre case e gli extracomunitari dentro” hanno dichiarato, “non è giusto e siamo decisi a riprenderci quello che ci è stato tolto se non iniziano subito i lavori”.