la soprintendenza sta inviando le nuove planimetrie digitali del Piano Paesaggistico ai 43 comuni agrigentini. Intanto a Ribera e a Canicattì si pensa già al ricorso al TAR contro tale piano.
Sempre più comuni, infatti, starebbero valutando l’ipotesi di chiedere al giudice Amministrativo di bloccare gli effetti del piano. Fra questi, come detto, Ribera e Canicatti. Come paventato nelle settimane scorse, a seguito di una prima disamina dell'importante strumento dalla quale erano già emersi numerosi aspetti di dubbia validità, l'amministrazione comunale di Canicatti, ha già deciso di impugnare dinanzi al Tar l'intero piano paesaggistico regionale.
Una decisione, quella assunta dall'amministrazione Corbo, anche a seguito del supporto offerto dagli ordini professionali che, intervenuti in maniera molto negativa in merito al contenuto del piano, hanno prodotto un documento che esplicita le forti criticità presenti a tal punto da richiederne il ritiro. Il ricorso al Tar in particolare è rivolto ad ottenere la sospensiva del piano alla luce del fatto che lo stesso, essendo già entrato in vigore, ha fatto scattare le previste norme di salvaguardia che in alcuni casi rischiano di produrre gravi conseguenze per lo sviluppo del territorio.