Ponte Verdura: domani si passa a senso unico alternato.

Ponte Verdura: domani si passa a senso unico alternato.

A meno di nuovi ripensamenti, ormai è ufficiale. Domani alle ore 12,00 verrà aperta la carreggiata rimasta indenne nel crollo del viadotto Verdura. Dopo 50 giorni i veicoli potranno transitare in quella mezza corsia rimasta. Sono interdetti al passaggio i veicoli superiori a 20 tonnellate, (evidente viste le dimensioni della carreggiata).
Già da ieri gli addetti dell’Anas sono al lavoro per mettere in sicurezza  il tratto di strada e la zona; installare la segnaletica verticale, segnare quella orizzontale, posizionare i semafori ai due lati della strada per consentire appunto il senso di marcia alternato. Una soluzione ovviamente tampone questa che risolve in parte i disagi, considerando che non è consentito il passaggio ai tir, camion, autobus e veicoli agricoli; in buona sostanza a quei mezzi che mettono un’economia in moto. Quindi la situazione non cambia di molto per alleviare le perdite denunciate dalle varie organizzazioni di categoria del commercio, dell’agricoltura, del turismo. Risulta solamente un modo per rendere meno pesante il percorso agli automobilisti.
Le perplessità su chi fino adesso ha lottato per la costruzione del ponte rimangono: il comitato No Ponte? No Voto plaude alla decisione adottata di riaprire seppur in parte il viadotto, ma al tempo stesso dichiara di continuare a vigilare affinché questo “palliativo” non faccia mandare in soffitta l’intera ricostruzione dell’importante arteria. Troppo tempo è passato per una decisione che si poteva già avere prima, troppi tavoli tecnici, troppe riunioni e chiacchiere per arrivare poi ad un provvedimento che da più voci fin da subito era stato chiesto.
I sindaci proprio ieri, visti gli ultimi avvenimenti, hanno deciso di rivolgersi al ministro. “Assuma iniziative dirompenti per evitare superficialità e inefficienze, scrivevano in un comunicato stampa,  se occorre, si sostituisca il gruppo di lavoro. Il ponte deve essere riaperto. La popolazione non ne può più”.
Parlano invece di “fiera degli annunci” i gruppi di opposizione in consiglio comunale a Sciacca. Alla luce della nota stampa A.N.A.S. del 18 marzo 2013, dove si annuncia la riapertura per il fine settimana del ponte Verdura a senso unico alternato, manifestano le proprie perplessità su come è stata gestita la vicenda fin dal suo inizio. “Troppo tempo è passato, scrivono, i danni alle aziende alle attività produttive sono incalcolabili, senza trascurare il danno d’immagine che rischia di mortificare decenni di affannosa costruzione delle potenzialità di sviluppo turistico.
Ci chiediamo chi pagherà per tutto questo? Ovvero ci chiediamo se qualcuno sarà chiamato a rispondere delle proprie responsabilità o se, come spesso accade in questa terra, il passare del tempo metterà tutto a tacere.”
L’opposizione non manca di fare critica sulle “soluzioni adottate e testardamente portate avanti che hanno provocato un autentico “Tsunami” socio economico, con effetti devastanti sulle nostre comunità, che ancora devono evidenziarsi in tutta la loro drammaticità e per i quali gli attori di questa vicenda dovranno pagare in tutte le sedi opportune.”
Ed ancora, si dicono amareggiati, non poco, per il ruolo del   Prefetto di Agrigento, che ha detta dei gruppi di opposizione,  non sempre è apparso consapevole e dunque adeguato a comprendere la gravità della situazione. Non accettiamo l’idea che la semplice riapertura parziale del ponte possa autorizzare qualcuno dei responsabili a ritenersi esonerato dal dover rispondere delle proprie inadempienze; al contrario riteniamo indispensabile un’ulteriore riflessione su quanto accaduto che porti, laddove se ne ravvisi la necessità, alla defenestrazione ed all’esautorazione dei soggetti responsabili di questo stato di cose.”  L’attenzione ovviamente domani sarà rivolta a questo evento: tutti in fila per il passaggio al ponte! 

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