Primi “vagiti” per la Rete Regionale dei comuni interessati alla promozione e valorizzazione dell’annuale festività religiosa di San Giuseppe che si concretizza attraverso l’allestimento dei tradizionali Artari di San Giuseppe, adornati ed abbelliti dai pani votivi (“cucciddata”) e dagli “Squartucciati”. Il “battesimo” ufficiale si è tenuto a Salaparuta, su promozione delle amministrazioni dei comuni di Salaparuta e Poggioreale. Un incontro di programmazione dal suggestivo titolo: ”Paese che vai…pane che trovi…”. Presenti rappresentanti di tante comunità locali. Tra queste: Mazara del Vallo, Menfi, Paceco, Partanna, Salemi, Santa Ninfa, Poggioreale.
“L’obiettivo principale - tiene a sottolineare Michele Saitta sindaco di Salaparuta - è quello di innescare un percorso virtuoso di sinergia con diversi soggetti, amministrazioni comunali ed associazioni che si impegnano nella gestione e ne lla realizzazione delle diverse manifestazioni regionali legate alla festività di San Giuseppe”. L’originale idea della creazione della rete regionale dei comuni è nata nell’ambito del progetto: ”Vivaio Impresa Start Up”, sul quale hanno puntato l’attenzione un gruppo di esperti. Dalla loro analisi del territorio è stata partorita la strategia progettuale di mettere a lavorare insieme quanti intendono meglio “valorizzare le proprie unicità”.
“In particolare, il nostro progetto-precisa il sindaco di Poggioreale Lorenzo Pagliaroli-punta alla promozione organica delle manifestazioni religiose-votive offrendo ai diversi operatori turistici, la possibilità di creare concreti pacchetti di itinerari ancora più ricchi”. I rappresentanti dei comuni presenti hanno mostrato notevole interesse per l’iniziativa. Un consenso che prossimamente culminerà con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con il preciso scopo di: ”valorizzare, conservare e promuovere le attività legate al pane votivo di San Giuseppe”. All’incontro di Salaparuta hanno partecipato anche esperti di marketing, il coordinatore e tecnici del progetto Terre Vive, rappresentanti delle associazioni Pro-Loco, giovani volontari che nell’ambito della rete regionale vestiranno i panni dei divulgatori territoriali.