Si potenzia a Salaparuta il patrimonio delle strutture residenziali a favore delle categorie di cittadini più a rischio. E’ stato infatti inaugurato sabato sera il centro antiviolenza: Fiore di Loto” che sarà gestito dalla Cooperativa Sociale Serenità, un organismo impegnatissimo da alcuni anni nella lotta contro la violenza sulle donne e sui minori. La struttura sorge in via Marche n. 30. Perché il nome Fiore di Loto? La spiegazione arriva dal presidente della cooperativa Rosa Maria Bavetta: “La particolarità di questo fiore è dovuta al fatto che cresce nel fango e nelle acque paludose ma nonostante ciò si conserva puro e profumato e non si lascia contaminare-dice il presidente Bavetta-dall’ambiente che lo circonda. Per questo rappresenta anche la lotta per la vita”. L’idea di creare un centro antiviolenza risponde a una precisa esigenza del territorio. Lo sportello vuole accogliere tute le richieste di aiuto da parte delle donne che subiscono violenza attraverso l’ascolto, il sostegno e l’eventuale inserimento in casa protetta. All’interno della struttura opera un’equipe formata solo da donne. Sono loro una psicologa, un avvocato, un assistente sociale ed educatrici. Quattro i principali servizi offerti dal centro antiviolenza: l’accoglienza telefonica 24h/24, il sostegno e aiuto legale, psicologico e sociale a donne e bambini maltrattati, abusati in difficoltà. E poi anche rifugio in casa protetta alle vittime in pericolo di vita, sportello poliglotta per donne di ogni nazionalità. La cerimonia di inaugurazione è stata preceduta dal convegno. ”Violenza su donne e bambini” tenutosi all’interno della sala consiliare. Sono intervenuti: Raffaella Mauceri, Presidente Regionale Coordinamento Donne Siciliane contro la violenza, Manfredi Campanella Psicologo Scolastico, Giovanna Calia Ispettrice di Polizia, Antonino Contiliano Poeta-Scrittore, Francesco Musso Assessore Comunale.. Ha moderato Maria Galfano Psicologa clinica e di Comunità. “Regna sopratutto la violenza strutturale. Le donne non sono deficienti-ha tuonato Raffaella Mauceri-sono solo discriminate. Non godono dei pieni diritti umani e civili. Mentre ai vertici di tutti i poteri che esistono sulla faccia della terra ci sono gli uomini. Ma la cosa più grave è che soprattutto il potere religioso è nelle mani degli uomini. Significa che tengono in pugno le anime delle persone. E poi dopo cinquemila anni gli uomini ci hanno consegnato un mondo devastato. Noi donne abbiamo bisogno di uomini che non siano solo bravi verso di noi. Ma è necessario che scendano a fianco delle donne, che facciano un passo avanti verso di noi”. Per Giovanna Calia, Ispettrice di Polizia in servizio presso il Commissariato di Castelvetrano è importante: “conoscere e riconoscere la violenza contro le donne e i bambini come reato”. La stessa Ispettrice ha distribuito ai presenti il depliant ideato e realizzato dalla Questura di Trapani contenente: ”10 consigli perchè la donna non sia più vittima di violenza. Aiutaci ad aiutarti”.